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Non buttarlo via

Quante cose buttiamo via senza pensare! Molte le buttiamo via con soddisfazione, come una sorta di liberazione, altre controvoglia, con un po’ di dispiacere. Alcune si portano dietro il rimorso per quello che poteva essere e non è stato, qualcuna il rimpianto per quello che è stato e ora non è più.

In assoluto possiamo dire che buttiamo via tante più cose di un tempo. Sembra proprio il discorso di un vecchio nostalgico per i bei tempi che furono (si vede che è passato da poco il compleanno e un altro anno se ne va via), ma in realtà è effettivamente così. Qui non c’entra la nostalgia e la dolcezza dei ricordi, si chiama obsolescenza programmata: buttiamo via molte più cose perché la cose sono naturalmente fatte per rovinarsi, per non essere riparate. E quindi per essere buttate via e sostituite.

Il rischio è buttare via anche i rapporti, le amicizie, perché tutto sembra correre e tutti sembriamo avere sempre meno tempo. Internet, i cellulari, i social hanno ampliato le nostre possibilità di relazionarci con gli altri, ma forse questo a scapito della qualità di queste relazioni. E così, per correre dietro all’ultimo messaggio, rischiamo di buttare via rapporti costruiti nel tempo.

Diamo retta al cartello qui sotto. Almeno in parte. Almeno le lettere d’amore (ammesso che qualcuno ancora le scriva) non le buttiamo via. Quelle vale la pena conservarle, anche solo a futura memoria, anche solo per ridere di quanto eravamo sciocchi (come diceva quella battuta su Facebook…”se non gliel’ha data Beatrice e Dante dopo la Divina Commedia, cosa vuoi sperare di fare tu, scrivendo scemenze sui social?”). Non le buttiamo via, perché sono la memoria di un’emozione autentica e comunque sia finita, vale la pena conservarla con sé.

17 thoughts on “Non buttarlo via

  1. Proprio vero, Romolo, che al giorno di oggi, buttiamo via molte cose, a volte siamo costretti. E quanto fa male, ma i sentimenti quelli no, hai ragione, manteniamoli sempre saldi nel nostro cuore!

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  2. Non si buttano via le lettere d’amore. E neanche le lettere dell’ alfabeto: sennò poi come parliamo?

    Scherzi a parte, non butto via nemmeno le lettere d’amore di mio marito prima di me e, rullo di tamburi, non le leggo neanche.

    Ci abbiamo messo cuore li dentro

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  3. A me costa molto buttare cose che svolgerebbero ancora una funzione, tipo il telefono cordless anche se non ho più la linea fissa da anni. Mio marito sta cercando invano di vendere quel telefono, ma neppure per €2-3 nessuno lo compra perché non vogliono pagare per le batterie (giuro che l’unico interessato si è tirato indietro perché mio marito gli ha detto che le pile ce le doveva mettere lui). Non ho però problemi a buttare via quelle che hanno espletato la loro funzione, come i diari di scuola, anche se sono testimonianze affettive o di crescita personale. Ti dirò che varcati i 20, rileggere i diari dell’adolescenza mi ha fatto vergognare da morire e ho eliminato tutto sperando che non si rompessero i sacchi della spazzatura e qualcuno potesse leggerli.

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  4. Però rileggendo quei diari, se non altro, hai preso le distanze da un pezzetto di te. Se li avessi buttati via prima di rileggerli forse non avresti ripreso in mano quel pezzo, anche solo per prenderne le distanze

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