Il revenge porn questo sconosciuto

E voi, simpatici lettori ermeneutici magari vi state chiedendo: “ma che cazz’è il revenge porn?” Sarà una nuova tecnica di accoppiamento mutuata dai canguri? Sarà forse un gioco erotico ispirato a giochi senza frontiere? O un profumo cin presunte doti afrodisiache…”cara spruzzati un po’ di revenge porn, vedrai il risultato!” Oppure magari è un nuovo canale sky per adulti basato sugli episodi dei Teletubbies? Niente di tutto questo!

Il revenge porn è una pratica schifosa messa in atto da gente abietta e spregevole che per vendicarsi di chissà quali torti amorosi subiti, diffonde sulla rete immagini intime e private di qualcuno (principalmente ex). Il classico comportamento da repressi frustrati che però rischia seriamente di marchiare a vita qualcuno. Un crimine odioso, penserete voi miei cari lettori. Invece no. I nostri geniali governanti hanno appena declassificato la cosa. Non è un crimine perseguibile. Se qualcuno vi entra in giardino per rubarvi una mela potete tranquillamente sparargli, ma se invece qualcun altro diffonde foto o video di qualche incauto adolescente a cui verrà probabilmente rovinata la vita per sempre, non succederà nulla.

Ora, considerato che siamo persone educate, che rifuggiamo il turpiloquio, che non alziamo mai i toni e che all’insulto preferiamo argomentare, possiamo dire, garbatamente, con tatto e delicatezza, che questo governo di fascisti di merda ha veramente rotto il cazzo?

L’8 marcio

Ho spesso sognato di poter fare un post muto. Senza parole, solamente il titolo, un’immagine e una musica di sottofondo. Il titolo c’è, la musica pure, per l’immagine ringrazio la Lega Salvini Premier di Crotone. Lo so, già fa ridere così (e infatti il post verrà inserito anche nella sezione “viaggi umoristici”), perché se non facesse tristezza, effettivamente potrebbe anche far ridere. Ma del resto se per omaggiare le donne una delle più grandi aziende del Paese fa una campagna di fidelity regalando addirittura una caramella (hanno preso alla lettera il “basta il pensiero”), di cosa ci stupiamo? C’è molto strada da fare. Non saprei bene verso dove, ma sicuramente lontano da quest’Italia del duemiladiciannove.

Insomma, non sono riuscito a stare zitto neanche stavolta. Ma del resto non posso non fare tanti auguri a tutte le splendide donne che mi circondano: lettrici, compagne, amiche, colleghe, familiari, consanguinee, acquisite, adottate. Consoliamoci con la musica, quella non tradisce mai.

 

5 consigli non richiesti per vincere l’ansia da prestazione

L’altro giorno, commentando un post dell’amico Gintoki, si parlava delle conseguenze nefaste che può generare la cosiddetta ansia da prestazione. Quella paura di non farcela che ci fa sbagliare l’ultima interrogazione a scuola, la gara di tiro al piattello, la presentazione davanti al megadirettore generale o più banalmente, l’uscita con la lei o con il lui a cui andiamo dietro. E’ un fatto caratteriale, legato all’autostima, che con il tempo possiamo imparare a controllare, migliorando le nostre performance, o comunque attenuando gli effetti più nefasti. Andando avanti con gli anni, corroborati dai risultati ottenuti, la fiducia in noi stessi infatti dovrebbe tendere ad aumentare.

E per chi invece non ce la fa? Per chi, pur avendo lasciato da tempo i banchi di scuola, ne resta ancora vittima, come fare? Ecco a voi, miei cari lettori ermeneutici, 5 consigli minchioni, non troppo scientifici, per controllare l’ansia e migliorare le nostre prestazioni.

  1. Dare il giusto peso alle cose. Molte volte le ansie che ci possono prendere di fronte ad una qualsiasi prestazione, si vincono restituendo a quest’ultima il giusto valore. Riusciremo a superare questa prova? Bene. Non ci riusciremo? Non muore nessuno!
  2. Non tutti i mali vengono per nuocere. Sapete perché si dice che pestare una merda porti bene? Perché in tempo di guerra, pestare una merda significava non pestare una mina e quindi rimanere vivi. Quindi a volte una sonora bocciatura può essere perfino positiva.
  3. Al di là di tutto, mi sento di affermare che in particolari frangenti, un goccio di quello buono aiuta. Date retta a me, l’alcol fa miracoli e spesso fa diventare cuor di leoni anche i più (apparentemente) pavidi.
  4. Secondo “LoveStory” invecchiando ci si rende conto che amare significa “non dover mai dire mi spiace”. Potrei anche essere d’accordo, forse, chissà (ci sarebbe da scrivere un post solo su questo e non è detto che non lo farò). Più in generale però, secondo me, invecchiando ci si rende conto delle situazioni per quelle che sono: delle grandissime, insostenibili, intollerabili rotture de’ cojoni! Che ti fanno domandare “ma chi ce lo fa fare?” Ecco la domanda decisiva: ne vale la pena? Domandiamoci questo e sicuramente l’ansia precipiterà a livelli molto più sopportabili.
  5. Da ultimo, il consiglio più terapeutico che mi sento di dare, una sorta di aspirina per l’ansia, il rimedio che in qualche modo sintetizza e racchiude tutti gli altri consigli precedenti. E che, lascio volentieri ad una delle mie attrici preferite, che senza dubbio esprime il concetto meglio di come potrei dirvelo io….

I cavoli a merenda

Oggi Libero (che com’è noto non è un giornale, mentre d’altra parte il Giornale non è libero), titolava: “cala la produttività e il pil, aumentano i gay“. Grazie ad una talpa all’interno della redazione il vostro viaggiatore ermeneutico preferito è in grado di anticiparvi i titoli dei prossimi sette giorni del prestigioso quotidiano satirico:

Aumenta l’inflazione, finita l’adolescenza diminuiscono i brufoli

In aumento gli italiani che soffrono di alitosi, in diminuzione il traffico sulle vie consiliari.

Previsto mal tempo nel week end, aumentano i casi di aerofagia in metropolitana.

Gli italiani preferiscono la pasta alla carbonara, aumentano i casi di morbillo.

Calano le esportazioni di barbabietola, in aumento i casi di orchite dopo la visione di Adrian

In uscita il nuovo album di Anna Tatangelo, si riaccende il conflitto arabo palestinese

Diminuzione dei cavalli, aumento dell’ottimismo

(premio speciale a chi individua la citazione)

 

 

La befana vien di notte

Quindi ci sarebbe questa brutta vecchietta. Ma non solo brutta, bruttissima, una befana, che se ne va in giro di notte con questo freddo e per giunta con le scarpe rotte. Ma non se ne va in giro che so, con l’autista e un comodo macchinone no! Se ne va in giro a cavallo di una scopa. Questa vecchietta brutta come un rutto d’oca, le scarpe rotte, se ne va in giro di notte con questo freddo, a cavallo di una scopa, per regalare dolci e giocattoli ai bambini buoni. Solo a quelli buoni, perché a quelli cattivi calci in culo. No, scherzo, per quelli cattivi, carbone. Dicono che contro l’aereofagia sia un portento. Magari quei bambini resteranno carogne, ma almeno eviteranno di scoreggiare.

Ma oltre ad essere brutta come un cesto di fave, andare in giro con le scarpe rotte, con questo freddo, a cavallo di una scopa, dove li va a mettere questi dolcetti per i bambini buoni? Non dentro una scatola o in una busta, no, troppo facile! Li metto dentro le calze. Ma certo, chi non mette dentro le calze dolci o giocattoli? Un posto davvero calzante.

Ecco, noi siamo cresciuti credendo a questo personaggio. E io voglio ancora crederci. Stanotte mi mettero alla finestra e aspetterò fiducioso il passaggio di questa simpatica vecchietta, brutta come la coccia del pecorino, con la sua scopa e i suoi regali. Del resto, c’è qualcuno che crede al reddito di cittadinanza, io non posso credere alla befana?

Mark Twain chi? Ovvero le dieci migliori citazioni di Mark Twain

Tra vent’anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell’opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.

Chi se fa l’affari sua, torna sano a casa sua.

Il giornalista è colui che distingue il vero dal falso. E pubblica il falso.

Alle tende da sole ho sempre preferito le tende da compagnia.

Un banchiere è uno che ti presta il suo ombrello quando c’è il sole, ma lo rivuole indietro appena inizia a piovere.

Cristoforo Colombo ha scoperto l’America. Ma in realtà avrebbe voluto scoprire il reddito di cittadinanza.

Smettere di fumare è la cosa più facile al mondo. Lo so perché l’ho fatto migliaia di volte.

Chi è questo Babbo Natale che si presenta ogni anno? Quanti voti ha preso? Chi l’ha eletto? E allora i Marò?

Se raccogliete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà. Ecco la differenza tra l’uomo ed il cane.

Il PD aveva intenzione di mettere una tassa su tua mamma, tua sorella, il cane, il gatto, il topo, l’elefante, non manca più nessuno, solo non si vedono i due leocorni. Se anche tu sei indignato contro la tassazione dei leocorni , fai copia-incolla e diventerai Mark Twain per un giorno.

Si porrà un’alternativa

Più volte su questo Blog ho scritto che non sono un uomo da alternative radicali. Ho sempre pensato che l’aut aut sia riduzione di complessità ingiustificata, creata da chi non ha la fantasia di scoprire alternative diverse, le cosiddette terze vie, che senza scegliere l’uno e buttare al mare quell’altro riescono a contemperare le cose e gli obiettivi, salvando capra e cavoli. L’individuazione delle terze vie è un processo di vera e propria creazione delle cose: laddove la realtà ti pone di fronte un bivio, una strada a destra ed una a sinistra, il nostro spirito di intraprendenza a volte riesce a scovare un percorso diverso, che aggira l’ostacolo e quindi se lo lascia alle spalle.

E’ una strada faticosa, che richiede impegno, oltre che fantasia. E soprattutto richiede lungimiranza, perché la terza via spesso va creata prima di arrivare al bivio decisivo. Bisogna prevenire le situazioni per non arrivare poi al famoso giochino “chi butti giù dalla torre, mamma o papà”? Perché con domande come quelle non c’è una risposta esatta. Ad essere sbagliata è la domanda.

Resta il fatto però che ci sono situazioni in cui questo processo è davvero impossibile. Non sei stato bravo a prevedere le conseguenze, il destino cinico e baro ha indirizzato gli eventi in una certo modo, le circostanze della vita, nonostante tu ce l’abbia messa tutta, ti hanno portato lì. Sta di fatto che ora sei davanti ad un incrocio, un’alternativa senza possibilità di aggiramenti. E devi scegliere.

Secondo i più attenti analisti politici quest’alleanza di governo è destinata ad implodere. la resa dei conti è vicina e alle prossime elezioni, da una parte avremo il M5S e dall’altra la Lega riunita con tutto il centro destra. A quel punto si porrà l’alternativa:
si va in Portogallo o direttamente a Cuba e non ci si pensa più?