Quest’anno, per il nostro solito viaggio estivo, avevamo in mente delle mete esotiche: Thailandia, Bali, Cambogia. I venti di guerra però ci hanno spinti a rimanere nella vecchia Europa. Così, fra i vari posti, volendo mischiare un po’ di mare ad un po’ di turismo, abbiamo scelto il Portogallo.
Ma essendo questo un resoconto semiserio (per non dire minchione), il nostro viaggio portoghese inizia con…Siviglia, che come sanno tutti i viaggiatori (ermeneutici e non), non si trova in Portogallo! In compenso i biglietti aerei costavano poco, non c’eravamo mai stati prima e così abbiamo colto l’occasione di atterrare lì per poi spostarci in macchina verso le altre destinazioni.
Primo consiglio ai viaggiatori: attenti alle tasse automobilistiche! Lasciare la macchina in un altro Paese rispetto al luogo di ritiro costa caro e il sovrapprezzo non è esposto troppo chiaramente. Morale della favola, quello che abbiamo risparmiato con l’aereo l’abbiamo speso per la macchina! Ma comunque ne valeva la pena, perché la città ci è piaciuta molto.
Siviglia è bella, ma non ci vivrei…soprattutto d’estate! Diciamo che non ci ha fatto rimpiangere il caldo di Roma, anzi forse ce lo ha fatto rimpiangere. Ci sarebbe tanto da vedere e soprattutto è bello girare per le vie del centro, respirando l’aria multiculturale della città, patria del Flamenco e del famoso barbiere di rossiniana memoria. Da una parte il caldo rovente, d’altra il poco tempo a disposizione ce lo hanno impedito: in ogni caso in due mezze giornate siamo riusciti a visitarla nelle principali attrazioni, grazie anche ad una visita guidata gratuita (prenotata tramite il portate Civitatis – Visite guidate ed escursioni in tutto il mondo), davvero molto utile.


Abbiamo visitato la cattedrale con la torre della Giralda, costruita sulla precedente grande moschea (foto sopra) ed il palazzo dell’Alcazar, fortezza militare e residenza reale tutt’ora utilizzata (foto sotto). Anche qui la miscela degli stili e soprattutto le influenza arabe sono evidenti.



La sera ci siamo rinfrescati un po’ passeggiando in quota, sulle famose “setas”, i funghi di Siviglia! Delle installazioni in legno che offrono giochi di luci e scorci della città davvero fantastici.




La mattina successiva, prima della partenza per il Portogallo, abbiamo visitato la Piazza de Espana, realizzata in occasione dell’Esposizione Iberoamericana del 1929. E’ una piazza enorme, circondata da un magnifico edificio semicircolare decorato esternamente da piastrelle che rappresentano tutte le province spagnole.



Dopo questa gustosa anteprima siamo pronti per il nostro tour lusitano, che inizierà dalle più belle spiagge dell’Algarve, la regione più meridionale del Portogallo, ad un centinaio di chilometri dalla nostra tappa spagnola.






