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La nostra salvezza è nelle vostre mani

I nostri bastioni sono sotto assedio da tutti i lati. Le nostre riserve di munizioni sono quasi esaurite. La nostra salvezza è nelle vostre mani. (J. M. Barrie)

Così ci si può sentire a volte. I nostri bastioni sono le sicurezza costruite nel tempo, i punti fermi, le persone su cui contiamo, le situazioni che sappiamo gestire, le prospettive già delineate con tutti i presupposti verificati, la nostra zona di conforto, quella dove ci sentiamo a casa.

Ci sentiamo al sicuro lì, ma sappiamo bene che al di fuori ci sono i pirati: gli imprevisti, i pericoli, le minacce, che ci stringono d’assedio e potrebbero minare questa situazione. Perché le munizioni che difendono i bastioni sembrano sempre lì lì per esaurirsi. La forza di affrontare le difficoltà, la pazienza di accettarle, l’energia di saper andare oltre, la fiducia in noi stessi e negli altri. Sono risorse infinite, ma allo stesso tempo sembrano sempre non bastare.

Difesi dai bastioni, ma nello stesso tempo assediati dai pirati. Con riserve di munizioni, ma allo stesso tempo in via di esaurimento. L’oscillazione fra questi estremi descrive bene la precarietà in cui ci troviamo. Una precarietà irriducibile, che dobbiamo accettare, perché fa parte di noi, perché è la nostra natura più autentica. Ma soprattutto perché, come dice Peter Pan ai Bambini sperduti di Neverland, la nostra salvezza dai pirati sta nelle mani di qualcun altro. Nell’Isola che non c’è, o in qualsiasi altro posto, che tu sia una fata o un indiano, per fortuna o per sventura chissà, in ogni caso, nessuno si salva da solo.