Consigli (natalizi) di lettura non richiesti

E’ un po’ che non vi intrattengo con questa del tutto superflua rubrichetta in cui mi diletto a consigliarvi le letture che a mio modestissimo avviso vale la pena intraprendere. Ma del resto ci avviciniamo al Natale, e cosa c’è di meglio sotto l’albero, di un buon libro?

Facendo un bilancio delle letture dell’anno, oltre alle solite scontate, ma sempre affidabilissime conferme dei romanzi seriali (Lansdale con JackRabbit, il nuovo episodio della saga di Hap & Leonard e De Giovanni con il suo Commissario Ricciardi nella Confessioni dell’angelo), ho approfondito diversi autori di cui avevo già letto e consigliato altri libri, J. Irving (Le regole della casa del Sidro), E. Nevo (Soli e Perduti), J. Dicker (La scomparsa di Stephanie Mailer): tre romanzi molto godibili, che confermano quanto di buono avevo già scritto in precedenza su questi tre autori.

I miei consigli veri e propri però sono indirizzati a tre autori nuovi, mai segnalati prima. Iniziamo con Chris Offnut ed il suo Country Dark, storia ambientata nel Midwest americano, fra i bianchi emarginati, vittime della crisi economica e dei valori che ha portato quel bizzarro personaggio con i capelli improbabili ad essere l’uomo più potente del pianeta. Una storia molto cruda che narra però di un riscatto, umano e sociale, che riesce a far vedere una luce in fondo al tunnel.

Il secondo è un romanzo ambientato invece in quella striscia di terra che va oltre Manhattan e che congiunge New York al mare, luogo di villeggiatura e buen ritiro per ricchi newyorker. Christophen Bollen con il suo Orient costruisce un giallo molto articolato, che fino all’ultimo tiene il lettore con il fiato sospeso, con un esito del tutto imprevedibile.

Il podio lo assegnerei a Brian Panowich che con Bull Mountain (e forse anche più con il seguito Come leoni), costruisce una saga epica, anche questa ambientata nell’America rurale degli stati centrali, dove la violenza di una famiglia di contrabbandieri che tiene sotto scacco una comunità per tre generazioni. E’ una storia complessa, che ricorda le saghe di mafia di casa nostra, con parentele e vincoli di sangue che tengono uniti ed insieme separano in maniera drammatica i vari personaggi. Non mi stupirei se ne tirassero fuori dei film, perché la trama si presta assolutamente. Un libro (anzi due) che non riuscirete a smettere di leggere fino alla fine. Ho letto in giro che probabilmente ci sarà anche un terzo ed ultimo capitolo della saga, che ovviamente sarà assolutamente da non perdere.

Se poi proprio vi avanzasse tempo per leggere qualcos’altro…

 

4 thoughts on “Consigli (natalizi) di lettura non richiesti

  1. Offutt l’ho ricevuto per il mio compleanno e non vedo l’ora di leggerlo. I suoi racconti precedenti li avevo amati. Quindi te lo voto.

  2. Mi chiedevo da tempo quando avresti avuto l’ardire di proporci qualcosa di tuo. Finalmente è giunto il giorno temuto…pardon, volevo dire desiderato! L’altro giorno, nelle tue domandine, mi hai chiesto che libro avrei voluto portare con me su un’isola deserta. Adesso non ho più dubbi, il tempo di procurarmelo e poi parto 😁

  3. De Giovanni 😍
    Io uno come il commissario Ricciardi ad esempio lo sposerei. Ma, si sa, lui sulle questioni amorose è restio assai.
    (Ps. Il tuo devi comprarlo, cazzarola! 😎)

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