Piccola guida di sopravvivenza ai social (al tempo del Coronavirus)

Sapete ormai da tempo, cari viaggiatori ermeneutici, che la missione che mi sono dato su questa terra è spandere luce e dolcezza. Tuttavia devo ammettere che quest’isolamento, fra i vari effetti collaterali, mi sta sviluppando un’insofferenza sempre più marcata verso diverse categorie di soggetti che già normalmente sopporto a fatica.

Forse in periodi normali non ho tutto questo tempo a disposizione per imbattermi in loro. Forse sempre questo isolamento accentua proprio quelle caratteristiche che urtano il mio sistema nervoso. Insomma, sarò io che ne vedo di più, saranno loro che spuntano come i funghi dopo un acquazzone estivo, sarà quel che sarà, ma la capacità di certuni di mettersi a ballare una rumba sul mio apparato riproduttivo, in questi tempi, si è largamente sviluppata.

Che fare dunque? Ignorare, mi direte voi. La parola è d’argento, il silenzio è d’oro, direbbe il mio amico Filippo. Non ti curar di lor ma guarda e passa, aveva detto a suo tempo il sommo poeta. Se entri in discussione con un idiota, l’idiota sei tu. Tutto giusto, tutto vero. Ma il prurito? Quell’insanabile, esacerbante, virulento prurito alle mani che ti viene quando leggi certe cose, non si riesce mica a calmare con una semplice alzata di sopracciglia. Non in certi casi. Non sempre, almeno.

E così ho deciso di stendere questa breve guida che spero possa esservi utile, per alleviare quella sensazione urticante che insorge alla lettura di certe affermazioni, senza trascendere in insulti triviali (che comunque, a volte, hanno il loro perché). Di seguito le categorie più fastidiose ed irritanti e le possibili risposte

I complottisti. “Tutti ad aspettare il vaccino, ma lo sapete che quando ci vaccinano inseriscono dei microchip sottocutanei per tenerci sotto controllo?” Cosa rispondere ad affermazioni di questo genere? Cosa replicare a gente che pensa che il Covid si diffonda con le antenne del 5G o che sia uno degli effetti delle scie chimiche? In questo caso il mio rimedio è il rilancio esagerato. “Ma no, quale microchip! Lo sanno tutti che i Vaccini sono una sostanza aliena per introdurre nel nostro pianeta le armate di Vega! Diffidiamo dei vegani, lo diceva anche Goldrake

I benaltristi. “Sì, d’accordo il governo sta prendendo provvedimenti, ma quello che ci vorrebbe è ben altro“. Secondo questi tipi qualsiasi cosa si faccia non va bene, non basta, non affronta i veri problemi. Che sono sempre “ben altri”! Nessuno mette in dubbio che in (quasi) tutte le situazioni si potrebbe fare di più e meglio, ma obiettivamente, in questa emergenza, siamo sicuri che qualcuno avrebbe potuto fare cose diverse e migliori di queste? Anche in questo caso sarei per il rilancio esagerato: “E allora i marò? E allora il PD?

Gli sputasentenze. “Non date retta a questi tromboni che vivono in televisione. Il bicarbonato! Il virus si batte con il bicarbonato!” Qui davvero abbiamo la fantasia al potere! In tempi normali in Italia ci sono 60 milioni di CT della nazionale di calcio, ma oggi abbiamo schiere di virologi, torme di economisti, esperti de staceppa, che ti spiegano la rava e la fava della qualunque. Ovviamente con tono polemico verso il povero professore di turno, reo di essere, a seconda dei casi, servo delle industrie farmaceutiche, schiavo delle potenze plutocratiche europee, affiliato ai Savi di Sion, spia al soldo di Soros. Con loro la strategia dell’esagerare non funziona. Loro sono oltre, loro sono l’esagerazione! La risposta giusta sarebbe una gran pernacchia, alla Totò. In alternativa professatevi pastafariani e assumete un atteggiamento ipercritico, dicendo che non credete a null’altro che non sia vagamente somigliante agli spaghetti con il ragù.

Gli opportunisti. Io capisco che le persone stiano in difficolta, alcune piu di altre (sfatiamo il mito del siamo tutti nella stessa barca. Siamo tutti nella stessa tempesta, solo che qualcuno ha uno yacht e qualcun’altro una scialuppa bucata), ma vedere questa corsa al rimborso mi dà veramente un fastidio epidermico. Hai pagato la palestra fino a giugno? Peggio per te, fatti un po’ di flessioni in salotto e non rompere gli zebedei. Ripeto, chi soffre ad arrivare a fine mese, chi non potendo lavorare non ha alcuna entrata, può anzi deve fare di tutto per cercare di limitare i danni. Ma leggere che 356 notai hanno richiesto il sussidio dei 600 euro…..Replicare significa andare in polemica pesante, si rischia di sentirsi rispondere “certo, tu fai il superiore perché comunque hai lo stipendio fisso“. Né serve troppo provare a farli ragionare, dicendo che ad esempio, anche le palestre, pur essendo chiuse, dovranno pagare gli stipendi a chi ci lavora. Per il momento non ho avuto risposte adatte e quindi mi limito a non replicare, ma temo che prima o poi il prurito tracimerà ed io rischierò di rovinare amicizie di vecchia data.

I somari. Su questa categoria cosa vogliamo aggiungere? Un errore ogni tanto passi, una svista di distrazione ci sta, ma quando non riesci a mettere tre parole in croce, perché non astenersi? Perché perseverare? E niente, anche con loro se non volete rischiare di fare le maestrine, conviene evitare qualsiasi replica. Bisogna chiudere gli occhi, far finta di non aver visto e passare oltre. Ce la faremo? E’ dura, ma sì, ce la faremo

 

 

21 thoughts on “Piccola guida di sopravvivenza ai social (al tempo del Coronavirus)

  1. La tremenda sensazione urticante oggi mi ha portata a inveire contro il televisore mentre su Skytg24 parlava un’ospite sgradita che racchiude tutte le categorie da te elencate nel post. Capisco bene! È dura far finta di niente ma proverò a non parlare più con gli elettrodomestici di casa.
    Ce la farò. Ce la faremo😅

  2. Come non darti ragione!?! L’altra sera mi son scritta pensieri simili dopo aver letto emerite… Ce la faremo? Non lo so, tocca sempre ripetersi: “non ragioniam di loro, ma guarda e passa😱

  3. Ah, ma quindi rompi gli zebedei?🙄
    Io sono una di quelle che aveva fatto l’abbonamento in palestra per sei mesi.
    Usufruiti uno.
    Rimborsati zero.☹️

  4. Io invece penso che me li ridaranno a luglio quando in palestra si suda e si puzza ed io nel frattempo avrò gli zebedei così pesanti che mi toccherà andare in palestra con la carriola, pagando un supplemento.😂

  5. Hai dimenticato una categoria, che mi è giunta sotto gli occhi giusto ieri: lo spione, quello che posta sui social la foto di un tizio che fuma una sigaretta sotto casa e poi scrive esattamente quante volte esce e a che ora…

  6. Aggiungerei una categoria trasversale che sembra voglia far vedere a tutti i costi quanto siano più bravi degli altri a stare a casa. Che non ho capito come si espliciti ciò, perché anche gli altri stanno a casa, ma loro sembrano che riescano a farlo meglio e tutti devono saperlo

  7. Nella corsa al rimborso, quando il mio capo ci ha scritto “Vi mettiamo in cassa integrazione, ricordatevi che potete chiedere la sospensione del mutuo” ammetto di aver avuto un moto di violenza quando ho pensato che lui, che ha un reddito circa 7 volte il mio, sospenderà il suo mutuo (la cui rata è quasi due volte il mio stipendio), mentre noi abbiamo atteso spasmodicamente i 600 euro dell’inps per pagare l’affitto…

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