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Caro Diario

Abbiamo sempre saputo che papà aveva un agenda su cui segnava le cose. Ogni anno sotto Natale, fra le mille incombenze a cui mi sottoponeva, c’era anche quella della ricerca dell’agenda: doveva essere giornaliera e non settimanale, preferibilmente con l’indicazione dei santi, non tanto grande, né tanto piccola perché doveva entrare in uno specifico porta agenda in pelle.

Cosa realmente segnasse su queste agende però non era molto chiaro. Sicuramente i compleanni e gli anniversari: si ricordava di tutti e per ognuno era sempre il primo a telefonare per fare gli auguri. Poi sapevamo che segnava le cose che doveva comprare, o meglio, le cose che io dovevo comprargli! Dalle medicine alle cose da mangiare, liste della spesa per ogni cosa. Poi le partite nazionali e internazionali, con i risultati, meglio di tutto il calcio minuto per minuto.

Mettendo a posto le sue cose mi sono capitate anche queste famose agende. Tutte messe in fila una dopo l’altra, almeno quelle degli ultimi quindi anni. Ma a questo punto dico, peccato che abbia buttato le precedenti. Perché in realtà sono dei veri e propri diari della sua vita. Ci sono commenti su quello che accadeva, sui fatti di cronaca, sugli eventi sportivi. Ci sono particolarità da Settimana Enigmistica, curiosità e cose che segnava per chiedere spiegazioni poi a qualcuno. Parole in inglese scritte come si pronunciano, oppure termini tecnici a lui sconosciuti. Oltre ovviamente ai commenti su quello che accadeva a noi, ai nipoti, quello che aveva mangiato a casa di tizio o di caio, se era andato al bagno, se quel giorno aveva piovuto o se faceva molto caldo.

E così, sfogliandole fra un sorriso e una lacrima, mi scorre davanti la quotidianità delle sue giornate: le partite di calcio viste in Tv, quelle a carte con noi, con i nipoti o con gli amici del centro anziani. Uno dei suoi rammarichi più grandi era stato quello di non avere imparato ad usare il computer. Ma queste agende mi fanno rivalutare il mondo analogico e restituiscono una fotografia della sua vita che nessun computer, neanche il più potente, avrebbe potuto ricreare.

Laura Pausini è dimagrita di 16 chili. Renzi bischero. Bar Voce gelato 3,30 (ladri). Eris Dio della discordia. Megastore, negozio gigantesco. San Sebastiano, grande festa in India. Mohamed e Blanco festival S. Remo. PNRR Piano nazionale di ripresa e resilienza. Novembre 2008 visita ad Arcevia. Misogeno che non ama le donne. Salvini Meloni due ragazzi che giocano con la storia. 23 anni Halland norvegese 100 milioni. SLA grave forma di sclerosi. S. Pietroburgo la Neva fiume grande come il Volga. Pisicologia la scienza dell’anima. Cumulonembi nuvole dei temporali (viola). Mancini sbruffone Gnonto italiano in Svizzera. Matteo Zuppi Cei. Uganda Tanzania oleodotto. Crisma olio per la cresima. Spremuta di melograno. Monza in serie A Berlusconi. Smach colpo di tennis

15 thoughts on “Caro Diario

  1. Che bello! E’ proprio vero, niente di digitale potrà mai essere paragonato a questi diari di vita. Mio nonno purtroppo segnava tutto su una lavagnetta cancellabile, quindi ogni appunto è andato perso. Però aveva imparato a usare il computer, quantomeno per cercare su wikipedia quello che aveva voglia di approfondire. Ne era affascinato

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  2. Mi è molto simpatico il tuo papà. Che bello che tu possa sfogliare i suoi ricordi. Avevo un’agenda davvero bella e papà me l’ha buttata quando hanno traslocato da Via Val di Non, ha buttato un sacco di cose mie, dico io, non si fa….
    Ti sono vicina Romolo ❤️

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  3. Anch’io ho un piccolo diario scritto a mano con la matita rossa e blu, quella che usavano le maestre per correggere i compiti ai tempi di mia madre, rosso per la sufficienza e blu per l’insufficienza. Salvini e la Meloni che giocano con la storia…tuo padre aveva capito tutto. Ti abbraccio Giac.

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  4. E’ un bel modo di tenere un diario.
    Bella cosa il diario, ognuno lo tiene a modo suo e non deve rendere conto a nessuno. E quando trovi i diari di qualcuno che hai perso è come se riuscissi a parlarci di nuovo.
    (E direi che è difficile trovare un modo più sintetico ed efficace per descrivere Renzi, davvero)

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