“Ma perché uno storico medievale, una figura pubblica importante che sta spesso in tv, si permette di parlare di riforma della magistratura, che certo non è la sua materia?”
“Ma perché il capo dei Vescovi italiani, invece di parlare di anime, dà indicazioni di voto, parlando di politica quando non è certo il suo campo?”
“Ma perché una legenda del rock fa comizi politici, scrivendo canzoni contro il presidente democraticamente eletto?”
“Ma perché l’allenatore di calcio più pagato al mondo, che allena la squadra più ricca d’Inghilterra e d’Europa, si permette di fare un appello per i bambini di Gaza?”
Leggo spesso sui social (e già qui parto male…sarebbe ora che li lasciassimo perdere ‘sti social!) frasi di questo tipo. Secondo questi ben pensanti siccome Barbero ha studiato storia medievale, non può avere un’opinione sul referendum. O Zuppi, essendo presidente della Cei non può essere legittimamente preoccupato della deriva autoritaria che porterebbe questa oscena riforma. Springsteen dovrebbe limitarsi alle canzonette e Guardiola agli schemi di attacco del Manchester City.
Ma per fortuna non è così. Per fortuna qualcuno ha ancora la voglia e il coraggio di esprimere un’opinione, anche scomoda, anche fuori dal coro. Ed è sacrosanto che lo faccia chi ha una sua visibilità, anche fuori da quel contesto, se nella sua coscienza sente che quel tema è importante. Si chiama responsabilità ed è quella che abbiamo verso noi stessi e verso gli altri, soprattutto se abbiamo un qualche ruolo importante o semplicemente una visibilità in grado di influenzare le opinioni altrui.
Che poi è esattamente lo stesso motivo per cui, se godi del privilegio di avere questa possibilità di influenzare le persone, dovresti comportarti in maniera irreprensibile. Ad esempio, se ricopri una posizione di vertice, non dovresti fare festini con allegre signorine o avere stallieri affiliati alla ‘ndrangheta. Ma questo è un altro discorso.
“Sì, io attualmente sono il presidente, d’accordo. Ma lui è e rimarrà sempre il Boss!”

Barbero l’hanno triturato, ridicolizzato, oscurato, mistificato le sue parole, questo mi fa pensare che la sua opinione facesse paura.
ml
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Esattamente
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Perchè il Mondo come lo conosciamo è finito.
Una ricerca UNICEF dice che l’87% dei bambini sopravvissuti a Gaza alla domanda “Cosa sogni?” risponde “Morire” con una serena assenza di emozioni. Non vedo perchè in un mondo che è MORTO non sia anche fisiologico che gente che non dovrebbe, che potrebbe pensare ad altro, che appare demandata ad altra funzione, semplicemente, non provi a fare qualcosa.
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Ho appena letto un tweet di Luca Bizzarri che dice a Barbero di ripassare la storia.
Capito il livello?
Bizzarri a Barbero.
Il delirio di onnipotenza. 🙄
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Le critiche valgono solo per gli altri!!!
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Ma sì, oramai siamo arrivati all’assurdo
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Perché quando qualcuno è conosciuto e diventa scomodo va zittito tacciandolo di non essere esperto, come se la nostra classe politica fosse piena di esperti 😂😂😂scusa, ma sto veramente ridendo.
Ma purtroppo hai ragione .
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Abbiamo tanto criticato l’uno vale uno dei 5stelle e ora vorrebbero eleggere l’organo più importante della magistratura col sorteggio. Roba da matti
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Io starò sempre con Springsteen e la sua “Arrest the president”, in tempi non sospetti cantava “Russians”…..
Ci voleva un artista come Goya per coniare la celebre frase: Il sonno della ragione genera mostri, perchè l’arte – a differenza della filosofia o della politica – va direttamente al cuore del problema, sentito quasi carnalmente.
Per questo sto con Springsteen….
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Sono assolutamente d’accordo. Anche sul fatto che sarebbe bellissimo potersi liberare dei social (posto sempre più malsano, dove mi sento sempre più a disagio).
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