Il lunedì mattina è il momento delle domande senza risposta. O detta in altra maniera, della domande senza senso, quelle un po’ fini a se stesse, che ti fai proprio per non affrontare la realtà di un’intera settimana da attraversare prima di arriva al prossimo week end. E quindi, ascoltando alla radio che oggi, 12 ottobre, si festeggia il Colombus Day, mi sono chiesto se c’è qualcuno oggi che abbia la stessa follia, la stessa lungimiranza, lo stesso coraggio di quel genovese che si mise in testa di andare verso l’ignoto per dimostrare che la terra è rotonda.
E se anche ci fosse qualcuno così folle e così geniale, siamo sicuri che ci sarebbe un Re di Spagna disposto a finanziare un progetto così assurdo e periglioso (ho sempre sognato di utilizzare l’aggettivo “periglioso” in una frase di senso compiuto)? Perché effettivamente chi è che non vorrebbe scoprire la cura per sconfiggere il cancro o il modo di teletrasportarsi dall’altra parte del mondo, un motore che giri ad acqua o la possibilità di eliminare la pioggia il giovedì sera? Ma chi pagherebbe per questo?
“Siate affamati, siate folli” diceva Steve Jobs: il guaio è che qui vedo tanti folli nei posti di comando e tanti affamati sotto schiaffo. Non credo che il vecchio Steve intendesse esattamente questo. E quindi, tornando alle domande del lunedì mattina, quelle senza senso e senza risposta, cari viaggiatori ermeneutici, se domani uscisse fuori davvero qualcuno tanto affamato e tanto folle da voler affrontare l’ignoto per scoprire un nuovo continente, avremmo il coraggio di perdere di vista la riva conosciuta per seguirlo?

Penso che ci saranno sempre persone disposte a farlo, anche per scopi meno importanti. E ci sarà sempre qualcuno disposto ad appoggiarli.
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