Avatar di Sconosciuto

Con una mano in tasca

Con una mano in tasca, cammino inseguendo un sogno e mi ritrovo ad assaporarlo in bocca come una caramella alla menta, immaginando i pro e i contro, valutando tutti gli scenari, con una sigaretta fra le labbra ed il cane che annusa nell’aria la primavera ormai sbocciata.

Con una mano in tasca, alla luce della luna mi trovo a pensare se, a immaginare quando, a studiare come. Ma la tasca è vuota e in fondo dentro di me lo sai che difficilmente il possibile diventerà reale, anche se tutto andasse per il meglio. Perché il sogno per diventare realtà dev’essere condiviso. E’ sempre stato così, ormai ho imparato, il genio della lampada realizza sempre i desideri degli altri, nessuno gli ha mai chiesto quali fossero i suoi.

Con la mano in tasca rimando a domani i pensieri più difficili perché ora assaporo il momento come se tutto fosse già compiuto, come se il puzzle fosse terminato e tutti i pezzi fossero già collegati. E allora tutto sarebbe a posto e sarei pronto a scrivere una storia nuova o forse meglio, ad aggiungere un nuovo capitolo ad una storia antica.

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Con le mani nelle tasche

Ro, togli quelle mani dalle tasche che se cadi sbatti la faccia“. Così mi dicevano da ragazzino.

Se non le metti nelle tasche puoi sempre mettere le mani avanti, puoi parare i colpi della vita, puoi difenderti e puoi attaccare. Invece io cammino senza paura cammino con le mani nelle tasche, fischiettando un motivetto, sorridendo perché oggi è domenica, ma tra un po’ sarà di nuovo venerdì ed io ho ancora voglia di correre dietro ad un pallone, come fossi un ragazzino.

La memoria è una tasca senza fine, infilo dentro la mano e tiro fuori un po’ di ricordi, quelli belli e quelli meno, amici che ho nel cuore e facce ormai dimenticate. Mi alzo il bavero, anche se sta arrivando primavera e cammino con le mani nelle tasche, immaginando soluzioni, per i problemi di oggi e quelli che verranno, forse solo per mettermi alla prova e per ripetermi che sì, qualche cosa mi inventerò.

Continuo a camminare, affretto il passo, mi apro la zip e poi rimetto le mani nelle tasche, cercando qualche cosa che non so, perché in fondo mica posso sapere sempre tutto. Una cosa però la so, che tutto andrà per il meglio, come sempre. Perché dentro le tasche c’è sempre una soluzione, basta tirarla fuori.

What it all comes down to, my dear friends,
is that everything’s just fine, fine, fine,
‘cause I’ve got one hand in my pocket
and the other one is hailing a taxi cab.