Se Vannacci pensa che basti rispolverare argomenti razzisti per far presa sull’elettorato ignorante e spaventato.
Se Vannacci pensa di guadagnare consensi con argomenti populisti e slogan semplicistici.
Se Vannacci pensa che sia sufficiente promettere cose irrelizzabili per abbindolare masse di analfabeti funzionali.
Se Vannacci pensa che gli italiani siano così sciocchi da trasformarsi in ultrà da stadio contro lo straniero, francese, tedesco o africano che sia.
Se pensa tutto questo, temo abbia ragione.
E mentre evidentemente lui ha ragione, cari viaggiatori, se noi pensiamo che questa povera Italia sia regredita al 1938, sbagliamo di grosso. Quell’anno, se non altro, vincemmo i mondiali di calcio.
