Di mamme, di figlie e di asteroidi

Posto che una pubblicità coglie nel segno quando se ne parla è indubbio che la recente pubblicità del Buondì Motta sia un vero caso di successo. Potremmo addirittura definirlo un crack, un boom, insomma ha colto il bersaglio. Anche troppo, a dire il vero.

Perché ovviamente si sono subito alzate le polemiche per il presunto cattivo gusto della situazione: moralisti, psicologi, associazioni familiari, è stata una vera e propria levata di scudi. Il profilo Facebook della Motta è stato subissato di critiche, anche molto violente, che chiedevano a gran voce di ritirare lo spot. Sono tornati fuori quegli argomenti sui limiti che dovrebbe avere una comunicazione televisiva, cosa è lecito e cosa no, censura e libertà di espressione. Temi già trattati, anche in questo minchionissimo blog, a proposito ad esempio della satira (Aridatece il Minculpop).

In questa situazione però io mi domando una cosa: è giusto far morire così una mamma davanti alla propria figlia che ti sta appena chiedendo “una merenda leggera, ma decisamente invitante, che possa coniugare la mia voglia di leggerezza e golosità“? E dai, su! Al limite allora, se proprio dovevate, io l’asteroide l’avrei fatta cadere sulla bambina scassaminchioni!