L’orto marzo

Woman I can hardly express,
My mixed emotion at my thoughtlessness,
After all I’m forever in your debt,
And woman I will try express,
My inner feelings and thankfullness,
For showing me the meaning of succsess.

Eh sì! Certo che è banale, certo che è commerciale, che se ne è persa l’anima ed il significato più autentico. Certo che i valori che esprime non devono valere un solo giorno l’anno. E’ indubbio che sia una ricorrenza svuotata di senso di fronte ai soprusi e alle ingiustizie che ancora esistono fra uomini e donne, soprattutto in certi ambienti. Ma perché il Natale, in cui dobbiamo essere più buoni com’è? E il carnevale che ci vuole tutti allegri? E il 2 novembre che dobbiamo ricordare chi non c’è più?

Tutto può essere scontato e banale, falso e teleguidato dal calendario. Ma invece io voglio cogliere le occasioni che capitano e non sprecarle. Può essere l’ovvio marzo, ma invece se oggi il calendario me lo ricorda, voglio sfruttarlo per coltivare in modo più consapevole, il mio orto marzo. Un orto di sentimenti, di legami, di passioni, per tutte quelle donne straordinarie con cui ho la fortuna di essere accanto.

Come scrivevo nell’ultimo post, in effetti, dal lavoro alle amicize, in famiglia, sono circondato di donne e tutte, indistintamente, arricchiscono le mie giornate e gli danno un colore e un sapore diverso. Sarò banale quindi e per nulla originale, ma grazie davvero a tutte voi. Se poi foste anche un pochino (ma solo un pochino eh) meno, scassaminchioni, sarebbe perfetto. Ma si sa, la perfezione non è di questo mondo. E questo orto, non sarà perfetto, ma senza dubbio racchiude le cose più bella della mia vita.

ort