Che ti aspetti sotto l’albero?

Cosa c’era di più bello di quelle mattine di Natale, con la casa ancora addormentata, svegliarsi e sapere che sotto l’albero c’era il sacco di yuta dove Babbo Natale aveva lasciato i suoi doni, sempre solo dopo aver mangiato i biscotti e bevuto il caffè latte che gli avevamo preparato la sera prima? Per quanto mi sforzi non riesco ad individuare in mezzo a questi 52 anni delle sensazioni così piacevoli come le attese e le aspettative di quelle mattine presto. Avrei trovato quello che desideravo, quello che avevo chiesto nella letterina o ci sarebbe stata qualche sorpresa? E se non ci fosse stato nulla? Anche la paura di non trovare niente o di trovare cose non gradite facevano parte del pacchetto. Come in ogni bel film che si rispetti, prima del lieto fino, doveva esserci qualche ombra, qualche elemento di dubbio, che potenzialmente poteva mandare all’aria tutti i progetti.

Quella stessa sensazione l’ho riprovata poi qualche anno dopo, stavolta dall’altra parte della barricata, nel preparare i pacchetti da mettere sotto l’albero: anche lì oscillando fra il dubbio di aver scelto il regalo giusto e la certezza di aver esaudito il desiderio espresso. Ma con i bambini è tutto molto più semplice. Loro sanno esattamente cosa vogliono e quindi è facile farli felici, basta esaudire i desideri. E’ crescendo che le cose si complicano! C’è chi non sa cosa vuole, chi non vuole niente perché dice di avere tutto, chi non ama le sorprese, chi solo d’estate chi tutte le sere, come cantava Rino Gaetano. In occasione dei miei 50 anni avevo provato a buttar giù una lista dei desiderata, ma debbo riconoscere che era abbastanza irrealizzabile. E voi come vi regolate? Cosa aspettate sotto l’albero? E cosa regalate? Preferite andare sul sicuro chiedendo prima o vi buttate cercando di sorprendere? Siete fra quelli che hanno paura di sbagliare e si affidano ai “buoni acquisto” da spendere in tale o tal’altro negozio oppure siete così sicuri di conoscere quello che gli altri desiderano da fare di testa vostra?

Se non vuoi sorprese non fare sorprese, dice il vecchio adagio, ma come in quasi tutti gli ambiti, non credo che esistano regole universali. Fra il rischio di sbagliare regalo e la sicurezza di affidarsi ad un buono, per quanto mi riguarda, scelgo quasi sempre di rischiare: poi forse il regalo non sarà esattamente quello giusto, forse non esaudirà il desiderio della letterina scritta da bambini o quello sognato da grandi, ma almeno dirà qualcosa di noi, di quello che consideriamo buono e bello, di quello che siamo e che ci auguriamo di essere. Dirà “ci sono”. Forse non esattamente come mi immaginavi, forse non proprio come avresti voluto, ma ci sono. Se non siamo in grado di affrontare questo rischio, allora affidiamoci pure ai buoni acquisto. Che tutto sommato, sono sempre più utili dei buoni propositi!