Dormendo col nemico

Scava una buca, riempi una buca. Scava una buca, riempi una buca. Scava una buca, riempi una buca. Scava una buca, riempi una buca……..

Siamo avvolti dal rumore. In qualsiasi posto, in qualsiasi momento. Non esiste più il silenzio. E neanche lo vogliamo il silenzio. Non ci siamo più abituati e quindi può metterci in difficoltà. Può metterci a disagio. Fuggiamo il silenzio come fonte di inquietudine.

Perché può capitare che nel silenzio ci sembra di sentire le cose. Come chi soffre di acufene, quel fischio continuo che non c’è, che non esiste, ma che sentiamo dentro di noi, continuo, persistente, sempre più forte, sempre più chiaro. E più c’è silenzio, più lo sentiamo. Esiste solo nel silenzio. Non esiste. Ma noi, nel silenzio, lo sentiamo.

Nel silenzio si sentono i suoni in modo più chiaro, le parole arrivano in modo diretto, senza essere distorte appunto dal rumore di sottofondo.

Scava una buca, riempi una buca. Scava una buca, riempi una buca. Scava una buca, riempi una buca. Scava una buca, riempi una buca……

Nel silenzio si rischia di essere confusi dalla chiarezza delle cose che sentiamo. Così come al buio rischiamo di scambiare lucciole per lanterne. A volte il nemico sta a fianco a noi e ci confonde con le sue argomentazioni stringenti, con le sue analisi lucide, con la ragionevolezza dei suoi discorsi. Ci dice, ad esempio, che conviene essere pessimisti, così hai meno da perdere. Non ti aspetti più nulla, così non rimani deluso. Non importa quello che fai, non importa a nessuno, perché non è di nessuna importanza che tu lo faccia o no.

Il nemico è proprio lì vicino a te. Nel silenzio ti sussurra le sue verità.

Per questo io al silenzio preferisco la musica.