Resoconto semiserio di 7 giorni a Creta

Anche quest’anno, sulla scorta anche di quanto ci eravamo trovati bene lo scorso anno a Minorca, abbiamo deciso di programmare la vacanza con la triplice opzione estero/mare/isola. Così siamo atterrati a Creta. Una scelta che si è rivelata nient’affatto cretina (va be’, lo so, non dite nulla), perché abbiamo potuto apprezzare un mare davvero fantastico, per certi aspetti anche più bello di quello delle spiagge minorchine, che pure ci avevano affascinato lo scorso anno.

Abbiamo affittato una villa a due passi da Chania (La Canea, come la chiamavano i veneziani, di cui rimangono varie tracce), la seconda città dell’isola, piena di locali, ristoranti e negozietti vari e una vita notturna effervescente. Da lì avevamo a due passi diverse spiagge molto belle, ma in particolare la nostra preferita è stata Kalathas, che coniugava al meglio le comodità di una spiaggia attrezzata, le bellezze di un mare incantevole e una taverna che con meno di dieci euro ti permette di pranzare a base di pesce.

Così abbiamo alternato giorni sedentari lì a gite in giro per la zona più occidentale dell’isola, che è decisamente la più bella: Balos, Falasarna e soprattutto Elafonissi, un vero e proprio paradiso. Balos è una spiaggia raggiungibile a piedi dopo un percorso accidentato (strada sterrata per diversi chilometri e poi lunga camminata, non troppo comoda), oppure molto più comodamente imbarcandosi in un traghetto a Kissamos come abbiamo fatto noi. Il pacchetto comprendeva anche l’isoletta di Grambousa, sede di un forte veneziano che però ci siamo ben guardati di andare a visitare, visto che è proprio sul pizzo di una montagna. Forse sarebbe anche stato molto bello, ma abbiamo preferito guardarlo da lontano, accontentandoci di un bel bagno nella spiaggia sottostante. Da lì poi abbiamo ripreso il traghetto e siamo stati il pomeriggio a Balos, dove c’è una spiaggia simile ad una laguna, con l’acqua molto bassa, calda e trasparente come fosse la vasca di casa.

Elafonissi, che si trova a sud ovest, è decisamente la spiaggia più bella dell’isola, con dei colori che non hanno nulla da invidiare ai Caraibi. Peccato che ci sia spesso un vento terribile: il giorno in cui siamo andati noi era quasi impossibile rimanere in spiaggia, il vento era talmente forte che non si riusciva a fare qualsiasi cosa. Il posto però è talmente bello che proprio non si può non andare.

Infine la terza spiaggia da segnalare assolutamente è quella di Falasarna. Spiaggia molto lunga, ben attrezzata, anche qui con un mare dai colori da far invidia alle mete più esotiche.

Insomma, la vacanza ci è piaciuta davvero tanto. Una settimana forse è un po’ poco, ma è comunque sufficiente per apprezzare un mare da sogno in un’isola facilmente raggiungibile dall’Italia, con un costo della vita di gran lunga inferiore a quello delle nostre località più rinomate.

P.S. C’è poco da fare, ovunque si vada non si può non notarlo. E passi se vai in Germania o in Svezia, ma possibile che anche in Grecia ti salta all’occhio la pulizia della strade? Possibile che il nostro senso civico sia talmente infimo che in qualsiasi altro Paese si vada, ti sembra di stare su Marte in confronto alla mondezza di casa nostra?