A proposito di koala, tortellini e spermatozoi (che non sono più quelli di una volta)

Sarà vera questa cosa o è l’ennesima legenda metropolitana, tipo quella dei treni che arrivavano in orario?  Secondo i dati diffusi da uno studio dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), pare che il numero e la qualità degli spermatozoi dei nostri nonni fosse migliore della nostra. Nel mondo occidentale in cinquant’anni siamo passati da una concentrazione di 99 milioni di spermatozoi per millilitro, a circa 47, ovvero meno della metà. Le cause reali di questo drastico calo ancora non si conoscono ma certamente il maggiore indiziato, come sempre è il maggiordomo.

Sarebbe stato semplice, invece no, è lo stile di vita (che poi che stile sarà? Dorso, rana, stile libero? Chi può dirlo). Comunque con stile o senza stile, sembra che gli scienziati siano tutti d’accordo nel pensare che l’esposizione a sostanze chimiche dannose, un’alimentazione sbagliata, l’abuso di steroidi anabolizzanti, il fumo, l’alcol, il maggior consumo di droghe, lo stress, la sedentarietà facciano male. Chi l’avrebbe mai detto eh? Ci volevano davvero degli scienziati per diagnosticare una cosa del genere.

Ma la domanda è un’altra (come sempre, la domanda è sempre un’altra e la risposta è 42). D’accordo, abbiamo stabilito che i nostri padri e e i nostri nonni avevano molte più probabilità dei nostri figli di ingravidare una donna. Ma è proprio un male questa cosa? Dobbiamo seriamente preoccuparci? Non sarebbe meglio far finta di sbagliare chat su whatapp e dire finalmente la verità? E uno potrebbe dire, ma qual è la verità?

La verità è che i Koala rischiano l’estinzione perché stiamo distruggendo il loro habitat. E voi siete così sicuri che il livello di autocoscienza civica dei sedicenni di oggi (quelli che ascoltano la musica trap, si rincoglioniscono davanti alla Play Station e non derogano davanti a questioni di principio, tipo togliere l’uvetta e i canditi dal panettone senza sbriciolare la fetta) sia maggiore di quello dei Koala abbarbicati sui rami degli alberi di eucalipto?

Ma mentre mi interrogo su questo ardito dilemma, un’altra fondamentale questione sorge all’orizzonte politico. No, non quello del crocifisso nelle aule, c’ha rotto sta storia del crocifisso nelle aule! Tra l’altro il povero Gesù penso che riprenderebbe la croce su di sè e scapperebbe lontano piuttosto che stare dentro un aula piena di adolescenti refrattari all’uso del dentifricio, con le scarpe da ginnastica e le tute sintetiche ad ingabbiare le ascelle. La questione vera è se non sia meglio per noi morire, piuttosto che vivere nell’ignoranza di cosa ci sia dentro i tortellini che stiamo gustando nel brodo della domenica. Un affare di stato, lo jus cucinae! A destra gridano “prima il maiale”, a sinistra rivendicano la questione politica, anzi pollitica. E dunque vi ripeto, troppo pochi spermatozoi o ancora troppi per sperare in una rapida estinzione?