Condividi anche tu la foto di un maiale al tramonto

Ho visto uno che entrava in un negozio di musica e con esagerata esuberanza, comprava un CD di Giggi D’Alessio.

Ho visto uno che, con una fastidiosa espressione di autocompiacimento, aveva un piercing sul capezzolo destro. E pure un altro sul sinistro.

Ho visto uno che camminava sulla spiaggia con un tatuaggio di due ali d’angelo che gli copriva tutta la schiena. E non si vergognava neanche un po’.

Ho visto uno che aveva comprato un divano da Poltrone & Sofà senza avere sconti. No, va be’ scherzo.

Ho visto uno che, felice e contento come un acciuga dentro un fiore di zucca, passeggiava al centro commerciale indossando una tuta con i colori della peperonata.

Ho visto uno che affermava, anche con una certa sicumera, che Milinkovic Savic è una pippa al sugo.

Ho visto gente che, con malcelato entusiasmo, guardava Uomini e Donne parteggiando per qualcuno contro qualcun’altro, come se poi gliene venisse in tasca qualcosa.

Ho visto uno che giurava e spergiurava che la pora nonna nei bucatini all’amatriciana ci metteva il soffritto con la cipolla.

Ho visto uno che, con viva e vibrante riprovazione, se la prendeva con il governo perché nevicava troppo.

Ho visto uno, anzi era più d’uno, che riteneva, anche con una certa aria seriamente corrucciata, che 54 milioni fossero un nonnulla, quisquilie, pinzillacchere.

A quel punto ero un po’ depresso. Che fine ha fatto il buon gusto? Dov’è andato il senso dell’estetica? Quando abbiamo perso la voglia di circondarci di cose belle? Perché in giro non si trova più l’armonia, lo stile, l’eleganza ? Allora ho condiviso sulla bacheca di Facebook la foto di un maiale al tramonto.

Ho visto che è stata molto apprezzata.

E mi è tornato il buonumore.

Ho visto un re. “Sa l’ha vist cus’è?”, ha visto un re, “Ah beh, sì beh”. Un re che piangeva seduto sulla sella, piangeva tante lacrime, ma tante che bagnava anche il cavallo! “Povero re” “E povero anche il cavallo!”

pig