Non ci sono più le miss di una volta

Non volevo commentare la vicenda di miss Italia. Molti ne hanno detto e scritto, dandogli forse anche troppa importanza. Qualcuno se la prende con la scuola, qualcuno con la tv, qualcun’altro con la società, i tempi che corrono, signora mia, si stava meglio quando si stava peggio, non ci sono più le miss di una volta. Poi ieri ci si è messa anche la Littizzetto! Che per carità, è simpatica e mi fa anche ridere, però anche lei, come moltissimi altri commenti che ho letto, ritorna sullo stesso ragionamento: è bella, la volevate anche intelligente? Ha vinto miss Italia, mica il premio Nobel!

D’accordo, nessuno pretendeva che spiegasse in diretta la dialettica servo padrone o l’appercezione trascendentale. D’altra parte anche io una volta ho scritto un elogio della bruttezza perché in effetti, come dicevo lì, la bellezza ti spiana le strade, ti facilita il percorso. Il bello rischia di bastare a se stesso, non ha la necessità e lo stimolo di andare oltre, di cercare nuove strade. Però…diamine! C’è un però!

Ci sarà pure una via di mezzo tra il sapere a memoria i canti della Divina Commedia e l’incommensurabile, abnorme, colossale, straripante minchiata che ha detto ‘sta cretina? No perché se davvero passa il concetto lei è bella e partecipa ad una gara in cui si valuta la sua bellezza, quindi può dire qualsiasi cosa, allora davvero, aridatece gli Squallor. Almeno facevano ridere