Senza lasciare nulla indietro

Capita anche a voi la sensazione di aver lasciato qualcosa indietro? Non vi succede di essere certi di aver dimenticato qualcosa, di essere usciti senza aver preso tutto quello che era necessario, senza sapere cosa? A me sempre. Ripasso mentalmente i vari oggetti, le cose necessarie, quelle di cui proprio non posso fare a meno, quello ce l’ho, quell’altro eccolo qui, questo l’ho preso, quello è qui in tasca. Eppure quella sensazione non mi abbandona.

E non necessariamente prima di un viaggio, prima di affrontare una prova: mi accade sempre! Il sospetto che qualcosa mi sia sfuggito mi rimane attaccato addosso tutte le volte che esco di casa, come un fazzoletto usato dentro la tasca dei pantaloni. Ero sicuro di averle vuotate e invece lui sta ancora lì, nascosto e accartocciato tanto da essere praticamente invisibile. E’ un’impressione, un presentimento che nessun elenco può mai fugare del tutto: posso essermi scritto e ricordato ogni cosa, fino al particolare più minuto, ma quel dubbio mi rimane dentro e continua a suonare come l’allarme della sveglia che la mattina non riesco a spegnere mai definitivamente. Lo chiudo e quello dopo tre minuti suona di nuovo. Io lo spengo e lui risuona e io lo spengo e lui e io e lui e io e lui….

Forse è una fissazione, o la necessità di ricomprendere tutto, di non lasciare indietro nulla e nessuno. Vi ho già detto che a perdermi le cose sono un vero mago, però a volte i miracoli avvengono e le cose si ritrovano. E magari improvvisamente capisci cos’è che ti eri dimenticato. Blocchi l’ascensore, torni indietro, ritiri fuori le chiavi, apri, lo prendi, meno male che me lo sono ricordato, che testa che ho, come ho fatto a scordarlo! Richiudi casa, chiami l’ascensore, scendi, ma la sensazione ritorna: cos’è che mi sono dimenticato ancora?

Nulla. O forse tutto. Tanto è una battaglia persa. Ci sarà sempre qualcosa (spero non anche qualcuno) che lascerò indietro. E allora forse dovrò orientare diversamente i miei sforzi: inutile cercare di ricordarsi tutto. Più utile è imparare che si può fare a meno (quasi) di ogni cosa, perché quelle veramente indispensabili sono poche, forse solamente due, come dice Snoopy!