Generale, da lei non me lo sarei mai aspettato! Ma davvero? Parlava sul serio? No, dico, veramente qui non ci si può più fidare di nessuno. Mai, mai avrei pensato di sentire quelle affermazioni da lei. Non volevo crederci, pensavo fosse uno scherzo. Ho pensato, dev’essere un fake, il generale non può aver detto quelle cose: i gay hanno tutti i diritti? Ma sul serio? Addirittura, se vanno all’ospedale li curano, ma negli stessi reparti delle persone normali? Siamo pazzi? E se vanno per la strada possono tranquillamente guidare. Davanti a tutti? E magari allora diciamo pure che possono attraversare sulle strisce e che se vengono da destra hanno la precedenza. Veramente qui abbiamo passato ogni limite!
Generale, si rende conto che così apre una falla, supera un limite. Dove arriveremo? Cioè davvero, un domani una Paola Egonu, che è nata in Italia, che ha studiato in Italia, che parla italiano (anzi veneto), che rappresenta l’Italia nello sport, addirittura potrebbe arrivare a pensare di essere italiana! Attenzione generale, che qui poi una cosa tira l’altra. Di questo passo che so, un giorno le donne potrebbero anche pensare di avere diritto a guadagnare come gli uomini, un altro giorno qualcuno potrebbe obbligarci a raccogliere la cacca dei nostri cani. Lo so che non è nei suoi programmi, ma in questo modo – guardi che le arrivo a dire – qualcuno potrebbe arrivare a pensare che davanti alla legge siamo tutti uguali, che gli handicappati hanno dei diritti, che le tasse vanno pagate, insomma attenzione a questa deriva. Mi raccomando generale, tenga duro, almeno lei, marciare per non marcire!
