La situazione è grave, ma non seria

Parliamo di calcio. Come si fa a non parlarne? In realtà mi piacerebbe fare il minchione come sempre e come ho fatto in questi giorni su FB, ma una qualche considerazione un po’ più seria mi andava di farla. Hanno licenziato Ventura. E magari lunedì (chissà di quale settimana) faranno fuori anche Tavecchio. E poi? Tutto risolto? Forse qualcuno dimentica che dopo la figuraccia rimediata quattro anni fa in Brasile si dimisero sia Prandelli che Abete. Cosa è cambiato?

Per carità, lungi da me difendere l’indifendibile, sia il ct che il presidente che ce l’ha messo dovevano essere cacciati a calci in culo dimettersi la sera stessa dell’eliminazione. Ma questo di per sé non cambia e non può cambiare la situazione. Siamo un paese che ha circa 5.000.000  di persone che giocano a calcio: la Croazia (che andrà ai mondiali) ha 4 milioni e 200 mila abitanti. Per dire. Il problema è quindi che su cinquemilioni (!!!!!) non riusciamo a trovarne 11 capaci di farci entrare fra le prime 32 squadre al mondo? O pensiamo che con un altro allenatore la cosa sarebbe stata diversa? Forse sì, ma siamo seri.

Non sarà che il sistema è talmente marcio che non permette una selezione meritocratica? Non sarà che per fare carriera e arrivare a giocare nelle serie maggiori bisogna sborsare centinaia di migliaia di euro? La colpa è di Ventura o di chi porta qui carrettate di ragazzini/adolescenti da tutto il mondo con un mercato stile tratta degli esseri umani? la colpa è di Tavecchio o delle società di calcio che lo tengono lì prosperando su questo sistema, chiedendo alle famiglie dei ragazzini tredicenni (se non prima) di pagare 10, 20 mila euro l’anno per farli entrare nelle loro squadre giovanili?

Si dice che il papà di Florenzi, simpatico giocatore proveniente dal vivaio della seconda squadra della capitale (scusate, sono già in clima derby!) abbia dovuto vendere un bar per far sì che il suo giovin virgulto arrivasse dove è arrivato. A lui, alla fin fine è andata bene (pare che il figlio gliel’abbia anche ricomprato), ma quanti come lui, forse anche più forti si perdono per strada? Questo è il sistema, tutti sanno, qualcuno comincia anche a denunciare, ma nessuno fa nulla per cambiare la situazione.

L’episodio di Florenzi potrebbe anche essere una leggenda metropolitana. Lui è forte, magari ci è arrivato solo grazie alle sue doti, anche se ne dubito fortemente. Quello che so per certo è che, a meno ché tu non sia Maradona (e avrei dubbi anche su quello) se non hai dietro una famiglia disposta a pagare in serie A non ci arrivi. E neanche in serie B o in Lega Pro. Al massimo continui a giocare con gli amici e a vedere l’Italia in Tv. Anzi, a giugno neanche più quello.

 

13 thoughts on “La situazione è grave, ma non seria

  1. Lotito in campo durante gli allenamenti dell’ italia con tavecchio te lo sei dimenticato?
    Comunque per voi e’ meglio se rimane tavecchio, capace pure che vi dona lo scudetto del 2015.

  2. C’è ancora la possibilità di un venire ripescati… meglio di no va. Pensa che noi abbiamo fatto il contrario. Il nonno di Donnarumma cura il prato di Milanello. Un milione di euro a stagione, quindi quattro.

  3. Scrivi bene. Per quanto non sia un esperto di calcio, ma nemmeno un buon conoscitore, serve solo un po’ del dimenticato “buon senso comune” e “diligenza del buon padre di famiglia” per capire che il problema è più profondo. E non è ammissibile che la dirigenza non lo abbia saputo intercettare e nemmeno proporre delle soluzioni, che non sono del tipo “magicabula”, ma occorre tempo per vedere dei risultati. Come al solito è un problema di “investimenti”, si preferisce l’uovo oggi (e me lo pappo tutto io) alla gallina da dividere con gli altri. Oltre al sacrosanto ragionamento sui 5 milioni di “potenziali giocatori”, la partita ha avuto uno share da record: 15 milioni di spettatori, 1 italiano su 2 guardava la partita.
    Come si fa a infischiarsene bellamente? Perché la responsabilità della dirigenza FIGC è evidente. E il fatto che dimissioni non siano arrivate nel momento stesso di questa debacle – come sarebbe successo in tutto il resto d’Europa (negli USA manco a dirlo) – è significativo di quanto il sistema sia autoreferenziale e tendenzialmente destinato a fallimento degli interessi dei molti e a soddisfare gli interessi dei pochi “soliti noti”.
    Per uno come me che non segue il calcio, gli Azzurri tuttavia sono un valore sacro, come l’inno e la bandiera. Ma questi “fanno piangere anche i bambini” e TavErode è “indisponibile a dimissioni”.

  4. Dai, sforziamoci di trovare i lati positivi: in primis, forse qualche coscienza si scuoterà, il pubblico delle partite di calcio, negli stadi come davanti alle televisioni a pagamento, potrebbe finalmente trasportare nel mondo calcistico lo strumento dello sciopero e disertare le partite e gli abbonamenti fino a costringere le società ad ascoltare il grido d’indignazione. Finché girano tutti questi soldi, non vi sarà speranza di miglioramenti.
    Secondariamente, qualcuno auspicava che finalmente, in assenza dei mondiali, gli Italiani trovassero un motivo leggermente più consistente per amare il proprio Paese; ma questa è fantascienza.

  5. Boh, io sto al calcio come Cicciolina sta alla politica, quindi oltre a dire che la palla è rotonda e l’arbitro è cornuto, non so altro.
    Però le partite dei mondiali sono le uniche che guardo e quest’anno un po’ mi mancheranno.
    Sbaglio o per quelli della nostra generazione è la prima volta? 🤔

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