Radical virus

Nessuno lo dice, ma il vero problema è che abbiamo a che fare con un virus molto intelligente. Ma soprattutto selettivo, direi quasi un po’ snob: radical chic forse è la definizione giusta. Ad esempio è un virus che non prende i mezzi pubblici. La metropolitana gli fa proprio schifo: cascasse il mondo, lui in un vagone affollato con puzze di ascelle e aliti pesanti non ci entra neanche sotto ricatto.

Lui ama diffondersi in luoghi acculturati, le scuole o le Università per esempio, oppure in luoghi di svago come i cinema, i teatri, gli stadi. Difficilmente lo vedrete fare la fila nei supermercati: naaa, troppo plebeo, troppo proletario! Di conseguenza è un virus nostalgico: basta smancerie, niente baci, no strette di mano, reintroduciamo il saluto romano. Quello sì che era igenico e denotava alto lignaggio. D’altra parte si chiama corona-virus, poteva mai essere democratico?

E poi, diciamo le cose come stanno: è un virus sfacciatamente razzista! Lui i meridionali non li sopporta: “mi dispiace, ma io mi diffondo solo sopra il Po, è inutile che insistiate, io con i cafoni romani e i pizza e mandolino partenopei non voglio avere nulla a che fare“, sembra abbia dichiarato.

Non sono un esperto, anzi sono un gran minchione e non capisco una cippalippa di tante cose, figuriamoci se posso dire qualcosa di pur minimamente intelligente su questa situazione. Ma a voi non sembra che ci stiano prendendo tutti per il culo?

7 thoughts on “Radical virus

  1. Secondo me è semplicemente anarchico. Non ha ancora fatto niente di tutto ciò ma potrebbe e, anche se a me interessa relativamente, non mi dispiacerebbe qualche giorno di smart working…

  2. Per me rimane il raffreddore più pubblicizzato della Storia mondiale; il vero problema, a parte il rischio di non avere abbastanza spazio negli ospedali per tutti i contagiati gravi – per fortuna, solo il 20% del totalwle -, è quello economico. Quanto tempo servirà per riprenderci dai danni collaterali? Unica nota positiva: tutte le balle quarantennali sul deficit e il debito sono state rapidamente dismesse.

  3. Descrizione interessante, ma lo percepisco più come un virus un po’ fascista: forte con i deboli, debole con i forti. Che sia un po’ classista quindi ci sta, e probabilmente guarda dall’alto in basso anche quegli straccioni di Ordine Nuovo

  4. A me sorge un dubbio, non sarà per caso un virus ecologista? Mi spiego, supponiamo che la terra ne abbia le scatole piene di essere maltrattata e dib vaghe promesse da parte dei Grandi… supponiamo che abbia pensato “ora basta ci penso io a fermare questi pazzi”. La natura possiede risorse nascoste per difendersi. Ieri ero sul monte Cimone. Quando è sereno si riesce a vedere il mare Adriatico. Non lo si vedeva da tanto ma ieri era visibilissimo. Il cielo era azzurro e pulito. Su Bologna non volano più aerei da giorni e l’aria sa di aria…

  5. Pingback: Nun te regghe più | Viaggi Ermeneutici

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