Immagina, puoi

Ognuno di noi da piccolo ha avuto un amico immaginario (mia figlia Elisa ce ne aveva addirittura due, un maschio che si chiamava “Cacci” e una femmina, che invece si chiamava “Acacci”, non abbiamo mai capito come fossero venuti fuori questi nomi), qualcuno sosteneva di essere amico di Capitan America o che Zagor una volta l’avesse salvato dagli indiani. Qualcun altro riusciva a convincere gli amici di aver fatto vinto a tennis contro Mc Enroe e poi c’era l’immancabile cugino che sapeva ogni cosa (“lo sai che mio cugino mi ha detto che una volta è morto?“).

Anche l’età è una variabile abbastanza indifferente. Solitamente questi sogni ad occhi aperti finiscono nella preadolescenza. Ma qui c’è gente che arriva alla pensione e ancora non l’ha terminata! A volte più le bugie sono grosse, più diventiamo convincenti per far sì che anche gli altri ci credano. O almeno facciano finta. Forse semplicemente, se sono di buon cuore, gli dispiace smascherarci. Ci assecondano per non ferirci.

Però ammettiamolo ragazzi, Paola Pireddu a sessant’anni suonati ha dato a tutti noi una lezione memorabile. Forse ha ragione la mia amica Jò, che in fondo Mark Caltagirone ha semplicemente confermato il detto che in amore vince chi fugge, ma lei, l’inimitabile Paola, meglio nota come Pamela, ha realizzato il sogno di ogni bambino: ha offerto a milioni di Italiani una tazzina vuota e tutti hanno bevuto. Ma in più – e qui sta il genio, qui sta lo scatto inarrivabile – si è pure fatta dare una montagna di soldi per farlo. Ora c’è chi la insulta, chi la biasima, ma io la propongo come prossimo Presidente del Consiglio! Attenzione cosa vi dico: secondo me questa sarebbe capace di andare in Europa e pagare il debito dell’Italia con i minibot. Anzi, con i soldi del Monopoli. E pure senza passare dal via. Alle prossime elezioni, vota anche tu Pamela Prati.