Anche i blogger hanno ansie da prestazione?

Riflettevo sul post di ieri. In particolare mi veniva in mente un’osservazione relativa alle statistiche del blog. Voi le guardate? Quanta gente ci legge, quante visualizzazioni, da dove, chi, perché? Io sì, è una cosa che fin dal primo giorno di blog, ha stuzzicato la mia curiosità. Qui torniamo sull’annosa questione dell’importanza del lettore per chi scrive. Come ho già citato altrove, se il sommo Umberto Eco diceva che l’unica cosa che scriviamo per noi stessi è la lista della spesa, perché non riconoscere che avere lettori è uno dei piaceri dello scrivere? Certo non è solo quello. Non è solo per quello che scriviamo, ma in ogni caso avere un riscontro, più o meno numeroso, più o meno positivo è un fattore importante per chiunque si espone nella scrittura.

Ebbene, da quando ho fatto l’upgrade del blog, passando al nuovo dominio, mi sono accorto che i lettori del blog sono più che dimezzati. Ci ho messo un po’ per collegare le cose. All’inizio anzi non riuscivo a capire perché da una media giornaliera fra i 60 ed i 70 lettori, in breve tempo fossi arrivato a meno di 30. Mi sono chiesto: magari i miei post hanno stufato i più. Può essere. Forse prima scrivevo cose più interessanti. Non è da escludere. Però la cosa strana era che i lettori abituali, i commenti, i like ai post, erano rimasti pressoché inalterati. Non sono un esperto di computer (e forse tra voi blogger c’è chi ne capisce di più e può darmi la sua interpretazione), ma penso che cambiare il nome e quindi il dominio al blog sia stato un po’ come azzerare certi percorsi che dai motori di ricerca portavano i lettori casuali qui.

Non so se è questa spiegazione sia stato un modo per placare l’ansia da prestazione scrittoria: non so dirlo, anche perché non credo di averla mai avuta. Però sarei curioso di sapere se è capitato anche a qualcun altro e se questa teoria è corretta, oppure davvero, più banalmente, la maggior parte dei lettori si è stufata di leggere le mie minchiate!