Ahi settembre

Settembre è il vero inizio dell’anno. Il mese in cui tutto ricomincia, in cui vengono al pettine tutti i “questo lo vediamo a settembre” accumulati nei mesi della gran calura. Settembre si volta pagina, settembre dei buoni propositi e delle promesse al vento, delle energie ritrovate e delle spinte costruttive, dei tanti compleanni dei figli di capodanno, delle prove di riparazione. Ma è anche il mese delle formiche.

Quelle piccole, laboriose formiche che hanno faticato tutta l’estate, accumulando giorni di ferie, che si godranno ora, mentre noi povere cicale torniamo a sgobbare. Che poi i colleghi che si tengono le ferie per settembre li vedi e hai subito un deja vu:  sono i compagni di scuola che durante la ricreazione rimanevano in classe per avvantaggiarsi dei compiti del giorno dopo. Chi fa le ferie a settembre non ama la calca, preferisce le spiagge deserte, adora rimanere a Roma ad agosto, con le strade libere e i negozi chiusi. Sono quelli proiettati nel domani, che vivono il presente con sopportazione, pregustando le gioie future.

E va bene aspettare il futuro, immaginare il domani, per carità, ma senza dimenticare di vivere l’oggi. Che a tenersi tutto per dopo, può capitare che poi a settembre piova. E se piove, che ci fai con tutti quei giorni di ferie?