Conservalo per un giorno di pioggia

Dopo quest’estate torrida, con temperature africane e una siccità sempre più preoccupante, forse dovremmo rivedere il concetto di bel tempo. Non io che sono metereopatico: per me una giornata di pioggia sarà sempre una giornata di merda. E persino in quest’estate bollente se, come oggi, arriva d’improvviso il temporale estivo, mi girano le scatole.

Il fatto è che il bel tempo di quest’estate, il sole e il cielo senza nuvole, sembrava quasi un fatto scontato. Come quelle persone sempre disponibili, quelle che non si tirano mai indietro, sempre pronte a dare una mano: alla fine c’è sempre chi si sente autorizzato a chiedere qualcosa in più. A pretendere qualcosa in più, che se non arriva, fa nascere i malumori. Allora vi chiedo, viaggiatori ermeneutici, la colpa è di chi è troppo disponibile o è di chi esagera a chiedere?

Ma come una sola giornata di pioggia non può rovinare un’estate, così anche i no, non dovrebbero far cambiare opinione su qualcuno. Anzi, dovremmo riuscire ad apprezzare o almeno a valorizzare il buono che c’è in ogni frangente. Che poi, ricordiamocelo, se non si è suicidato Dolce Remì, vuol dire che tutto si può aggiustare.

Non esiste limone troppo aspro da non poterci fare qualcosa di vagamente simile a una limonata”. E’ una delle frasi cult di “This is us“, (probabilmente la serie TV più bella di sempre, a mio insindacabile giudizio) che rende bene l’idea di quello che voglio dire. Continuo ad amare l’estate, il sole, il poter girare mezzi nudi, le finestre spalancate che di notte fanno entrare il suono delle cicale, ma forse dopo questo torrido agosto riuscirò a dare una possibilità anche a una giornata di pioggia, cercando di tirarne fuori qualcosa di vagamente simile ad una bella giornata.