Gli amici al tempo del bisogno

Questo post è stato quanto meno sollecitato da quello del mio amico Gintoki, dove si/ci chiedeva, cosa dire a qualcuno nel momento di difficoltà, cosa fare nel momento del bisogno.

Certamente le cosiddette “frasi di circostanza” lasciano il tempo che trovano. Fanno parte della convivenza civile e sono quindi un po’ un cliché a cui ricorriamo, appunto nelle situazioni in cui non sappiamo cosa dire. Come quando sei in ascensore con uno sconosciuto, oppure con qualcuno che conosci ma con cui hai poca confidenza e non sai dove guardare e cominci a giocare con le chiavi. Ecco, cose tipo “vedrai che il tempo lenisce ogni cosa” o similari, sono come quel mazzo di chiavi.

Forse meglio sarebbe non dire nulla oppure, semplicemente, “se vuoi io sono qui”. In modo un po’ drastico commentavo però che solitamente diciamo così quando all’altra persona non frega una beneamata ceppa se ci siamo o no. I veri amici, le persone che stanno dentro le nostre vite sul serio, non hanno bisogno di dire “ehi, ci sono”. Come non hanno bisogno di dire grazie, ma questo è un altro discorso, non divaghiamo.

Perché secondo me non è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno. O comunque non è del tutto vero. Quelli sono i medici. Gli amici preferirei vederli anche in altre situazioni. Gli amici veri, quelli che fanno parte delle nostre vite sanno parlare e sanno tacere. Sono quelli che ci sono sempre: che c’erano ieri e siamo abbastanza confidenti che ci saranno anche domani, nelle situazioni favorevoli e in mezzo alle tragedie. Se dovessi pensare ad un ideale di amico vero non credo sarebbe quello a cui telefonerei in piena notte se mi si è rotta la macchina. Quello si chiama carroattrezzi. Il mio ideale di amico vero è quello che sta lì in macchina con me e magari mi prende per il culo perché ho una macchina di merda oppure perché sono il solito cazzone che non controlla il livello dell’olio.

E quando lo incontri in ascensore sai benissimo cosa raccontargli e non hai bisogno di tirar fuori le chiavi. A meno che tu non abbia un altro bisogno, perché te la stai facendo sotto e non vedi l’ora di arrivare nel tuo pianerottolo per andare in bagno. Ma anche questo è un altro discorso.