Il kalashnikov e il lecca lecca

È vero che in questi ultimi anni ci sono state molte guerre: Siria, Afghanistan, Cecenia, diversi Paesi africani, ma è evidente che un conflitto all’interno dell’Europa ci colpisca e ci coinvolga in maniera diversa. Non vedo dove sia lo scandalo. Il mio prossimo, letteralmente, è colui che mi sta vicino, che mi tocca, che è in contatto fisico con me.

Quindi, mentre da noi ci si preoccupa perché il costo della benzina tocca punte mai viste, mentre qualcuno comincia a fare scorte neanche fossimo di fronte ad una carestia, io non riesco a non smettere di pensare a questa bambina, con il Kalashnikov e il lecca lecca. Alla sua infanzia rubata, che comunque vada a finire questa guerra, non tornerà mai più e segnerà in maniera irrevocabile la sua vita. Vorrei prenderla fra le braccia e stringerla forte. Vorrei dirle che questo orrore passerà e che di fronte a lei ha tutta una vita. Vorrei riuscire a convincerla, ma soprattutto vorrei crederci anche io.