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Attenti, arrivano le guardie (navigatori, gioie e dolori)!

Sempre a proposito di quello che dicevo la scorsa settimana riguardo le cose che non avevamo, ma che ora sono diventate (quasi) indispensabili, oggi parliamo delle mappe stradali e dei navigatori. Per uno come me che ogni giorno deve attraversare Roma per andare da casa in ufficio e ritorno, passando oltre due ore in mezzo al traffico, questo consulente digitale è divenuta una presenza stabile. Ci sono talmente tante variabili e tanti possibili intoppi che il tempo di percorrenza dell’itinerario può variare anche di venti o trenta minuti: il navigatore, con una certa approssimazione, è un aiuto concreto che vale la pena seguire.

La concorrenza è tanta anche lì e quindi questi strumenti si arricchiscono ogni giorno di nuove funzionalità, con affinamenti per renderli sempre più utili, pronti per ogni evenienza, aggiungendo nuove informazioni che possono essere utili ai poveri guidatori costretti a barcamenarsi tra le mille insidie del traffico cittadino. Così, oltre alle indicazioni stradali, ti informano se c’è un veicolo fermo, se ci sono lavori: già da tempo ti segnalano anche la presenza di rilevatori della velocità (come se fosse possibile correre nella bolgia del traffico!). A volte ti sottolineano cose inutili, tipo quando stai per prendere una galleria “ricordati di accendere i fari“, ma grazie tante. Ultimamente però si sono superati: l’altro giorno, fra una svolta e un’altra, l’assistente vocale mi ha detto “attenzione, più avanti presenza forze dell’ordine“.

E’ vero che un incontro con gli sbirri non è mai una cosa troppo piacevole. Se anche non hai nulla da temere, un’informazione del genere ti fa fare un rapido ripasso di tutto quello che hai fatto o non fatto che potrebbe portare conseguenze (ho pagato il bollo? Le spie degli stop sono tutte in ordine?), ma davvero non saprei quale aiuto pensava di darmi. Il non detto era forse “evita di scendere e prendere a criccate in testa il bell’addormentato che hai davanti e non si muove”? Oppure, “piantala di guardare il cellulare che poi ti fanno la multa”? Magari, immaginando chissà cosa, “se hai in mente di fare una rapina, scegli una gioielleria più avanti”?

Tremo all’idea di quali potrebbero essere le prossime informazioni che ci daranno. In ogni caso ho l’impressione che la situazione ci stia sfuggendo di mano!

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Riprendere tempo

I been running Monday Tuesday Wednesday
Thursday Friday Saturday Sunday runnin’
Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday
Saturday Sunday. What have I done? What have I done?

Parlavamo ieri con la mia amica M. del blog Trentaquaranta (un blog modaiolo molto fashion che assolutamente dovete seguire) su quanto sia bello, su quanto dia soddisfazione, su quanto ci faccia sentire sollevati, disdire un appuntamento prefissato. Lei indicava l’estetista come suo soggetto preferito. Io invece direi che il top è il dentista. Una telefonata ed è fatta, sei libero.

Tu che stai leggendo, pensa ai tuoi prossimi impegni, agli appuntamenti che hai preso controvoglia e supera le remore che ancora ti tengono prigioniero. Disdiciamo amici miei, disdiciamo! Non c’è nulla di disdicevole. Si tratta semplicemente di tornare ad essere padroni del proprio tempo. Basta semplicemente fermarsi un momento, guardarsi allo specchio e dire, “ma anche no”! Dormiamo un’ora in più, facciamo un bel giro in bicicletta, spegniamo il cellulare, prendiamo un bel libro e sdraiamoci in un parco.

Come trovarsi 50 euro in tasca. Hai improvvisamente del tempo inaspettato, non programmato, un regalo a tutti gli effetti. E nello stesso momento ti rendi conto di quanto non ti andava di fare quella cosa, di andare in quel posto, di incontrare quelle persone. Ma chi ce lo fa fare a vivere in questo modo? Con agende strapiene, incroci improbabili, corse senza fine? Neanche avessimo la polizia alle calcagne!