Preferivo quando mi faceva male la milza

Qualche tempo fa mentre zoppicavo fra i corridoi in ufficio, un collega mi ha chiesto cosa avessi fatto.

“Ginocchio gonfio. Ho il menisco lesionato, ma continuo a giocarci a calcetto.”

Non ho giocato per un mese e ora va meglio. Invece l’altro giorno ho fatto le analisi del sangue per controllare il colesterolo, che è sempre alto, ma un po’ meno del solito. In compenso però mi ritrovo le transaminasi fuori norma. Come mai? Devo ricordarmi di dirlo al gastroenterologo, tanto prima dell’estate devo vederlo perché è probabile che debba rifare la gastroscopia, visto che nonostante il gastroprotettore continuo ad avere bruciori di stomaco.

E meno male che almeno con la cistite è un periodo tranquillo, ma lì prendendo il Cisdol le cose si aggiustano. Dovrei ricominciare ad andare in piscina prima dell’estate però mi fa male un piede, non so cosa sia successo. Un dolore fastidiosissimo, proprio sul malleolo, sembra un dolore muscolare, ma chissà.

Vi ricordate da ragazzini dopo una lunga corsa, quando ti prendeva quel dolore terribile alla milza? Era una cosa da togliere il fiato, davvero insopportabile. Ora non mi capita più. Evidentemente con l’età la milza migliora. In pratica con l’età si rinforza l’unico organo che non serve a una benamata ceppa. Poi dicono che bisogna sempre saper cogliere gli aspetti positivi. E noi li cogliamo. In effetti, che altro potremmo fare?

“Giochi a calcetto? Sei pazzo! Ma perché non ti droghi come fanno tutti?”