Anch’io sono un ipocrita

La mia amica Chiara ha fatto outing. E’ un’ipocrita. E mi ha convinto al punto che non posso non essere d’accordo con lei e non posso quindi non fare anch’io un’autodenuncia, confessando le mie ipocrisie.

Sono un ipocrita ambientale, faccio la raccolta differenziata, ma poi vado in ufficio in macchina invece di usare i mezzi pubblici. Sono un ipocrita in politica, perché parlo male di tutti, ma impegnarmi personalmente per cambiare le cose mi costa una fatica immane. Sono un ipocrita come cattolico, per un milione di motivi, ma soprattutto perché accetto di vivere e di far vivere i miei figli nei privilegi economici, nati certamente dalla fatica e dal lavoro, ma anche da ingiustizie sociali che solo una bella bugia mi fa dire non dipendere da me.

Sono un ipocrita con chi non sopporto, perché mi trattengo, perché le buone maniere e l’educazione a volte fanno dire e fare cose contrarie a quelle che uno pensa. D’altra parte chi non si trattiene dal mandare catarticamente affanculo tutti gli approfittatori, i leccaculi, gli imbecilli, i maleducati, i prepotenti che si incontrano tutti i giorni?

Ma sono un ipocrita anche con chi amo, perché tendo a proteggere e a scusare troppo, al di là forse di quanto sarebbe opportuno. Sono un ipocrita quando sbuffo e impreco, quando dico di no e poi so già che sarà sì, perché non so dire di no. Sono un ipocrita quando metto condizioni che so già che non rispetterò. Quando il tempo di un caffè diventa una vita intera. Ma chi è che non prova a farsi una faccia allegra anche nelle giornate storte? Chi non dice (prima di tutto a se stesso) delle belle bugie per nascondere delle brutte verità?

Penso che ognuno di noi combatta una battaglia più o meno quotidiana fra l’essere ed il voler essere, tra quello che è e “quello che vede in lui il proprio cane” (cit.). In questo senso forse anche lo sforzo di migliorarsi, il nascondere le ombre ed il provare a mettere in evidenza le luci potrebbe essere considerato un’ipocrisia. Ma del resto, se non possiamo diventare migliori, non dovremmo almeno cercare di diventare la migliore versione di quello che siamo?

17 thoughts on “Anch’io sono un ipocrita

  1. Io temo più i puri (che tali si definiscono). Non credo nella verità sempre e comunque, perché la vita è complessa e piena di sfumature, e sia l’intelligenza emotiva sia quella sociale talvolta richiedono di muoversi in aree grigie.
    Cerchiamo di essere consapevoli delle nostre contraddizioni, cerchiamo di lavorarci su… mi sembra che possa essere già buona cosa…

  2. Direi che ognuno di noi ha lo stesso tipo d’ipocrisie… per costrizione, per quieto vivere o solo per… poter andare in qualche modo avanti

  3. Le tue ipocrisie sono esattamente le mie, ma sono atteggiamenti che appartengono un po’ a tutti. Perché se ci pensi, etimologicamente parlando ipocrita viene dal greco hypokritḗs che significa ‘attore’ e infatti nella vita si recita a soggetto un po’ tutti.

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