Mai più senza

Come, dico io? Com’è stato possibile? Come abbiamo fatto a rimanere senza per oltre un anno? Me lo chiedo e ve lo chiedo, lettori ermeneutici. Come abbiamo fatto per più di un anno a rimanere senza questo gioco meraviglioso, ma che dico meraviglioso, fantasmagorico, ma che dico fantasmagorico, paradisiaco: il VinciSalvini, il gioco aperto a tutti i fan del gran coglione, Capitano che abbiano un profilo su Facebook.

ll gioco è molto semplice: chi mette più velocemente un like ai post del gran minchione Vice Premier, accumula punti. Ogni giorno si possono vincere strabilianti premi: una foto diffusa sui canali social del testa di minchia ministro degli Interni; una telefonata con il suddetto e addirittura (squilli di tromba, rullo di tamburi) un caffè con lui, di persona, personalmente!

Che uno, appena letta la notizia, dice “Ah, che burloni questi di lercio.it!” Ma si sa, da noi la fantasia ha dato ormai una pista alla realtà e questa non è affatto una minchiata di qualche buontempone, ma l’ingegnosa (?) campagna pubblicitaria che allieterà le giornate degli elettori e simpatizzanti leghisti da qui fino al 26 maggio. Ma perché uno dovrebbe essere felice di prendere un caffè con Salvini? Perché Salvini pensa (Salvini pensa….va be’ mi piacciono gli ossimori) di aumentare i suoi voti in questo modo?

Ora possiamo solo immaginare cosa si inventerà quell’altro portento di Vice premier per stare al pari del nemico amico. Come minimo organizzerà un VinciDimaio! Anche lui con ricchi premi e cottillion: una zizzona, mozzarella di bufala originaria a 5 stelle, un babà servito su un vassoio con la foto di Beppe Grillo e per i più fortunati una statuetta del presepe con l’immagine di Giggino vestito da San Giuseppe, utile anche per i prossimi presepi.

La situazione è grave, ma non seria, come diceva il buon Flaiano. E allora, almeno facciamoci due risate con questa parodia realizzata dai quei geni della pagina FB “Ilsocioaci”

One thought on “Mai più senza

  1. Mi pare troppo facile prendersela (con quantità di bile piuttosto sprecate) con un’idea già di per sé notevolmente cretina. Purtroppo, pare sia diventato imprescindibile fare politica attraverso la rete, il che rappresenta una chiara caduta di stile, indipendentemente da chi la pratichi: personalmente, riservo lo stesso amore incondizionato alla pagina Facebook di Salvini, all’account Twitter di Renzi e al blog di Beppe Grillo, indipendentemente da ogni simpatia politica. Il sistema intero mi lascia sconfortato, senza dubbio. Ma anche la troppa rabbia contro l’avversario non è buona politica, quindi è il caso di sedare un poco gli animi: si critica, ma è piuttosto inutile fare i giochini con le parole cancellate.

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