La Repubblica Federale della Felicità

Se esistesse un luogo della felicità non potrebbe che essere una Repubblica Federale. Repubblica, perché nessuno può essere padrone della felicità, né della propria, né di quella degli altri; federale, perché una repubblica del genere dovrebbe riuscire a mettere insieme regioni spazio temporali diverse, che non potrebbero mai essere ridotte ad una unità.

Nella mia personale repubblica dovrebbero federarsi regioni molto distanti ed eterogenee fra loro: ci sarebbe la regione delle diverse età dei miei figli, solcate dai fiumi che hanno segnato il passaggio da un’età ad un’altra. In quelle valli mi piacerebbe fermarmi a lungo per non perdermi neanche la più piccola sfumatura, anche se poi la voglia di passare da una all’altra mi farebbe andare avanti. Lì vicino, confinante con questa, ci sarebbe la regione delle carezze di mia madre, dove mi fermerei per fumare un’altra sigaretta con lei, spettegolando un po’, parlando di futilità e di cose serie, ridendo un po’ di questo, un po’ di quello e un po’ di noi.

Nella federazione non mancherebbe la regione delle promesse mantenute, quelle fatte agli altri e quelle fatte a me stesso, gli impegni rispettati e le imprese ben riuscite, i goal segnati il giovedì, i libri scritti e quelli da scrivere. Lì in mezzo scorrerebbe il fiume delle cose perdute e poi ritrovate, che andrebbe a finire nel lago dei sorrisi regalati. In quella stessa regione ci sarebbero i ricordi delle cose dimenticate e le speranze dei sogni irrealizzabili.

Ovviamente nel giro da una regione all’altra sarebbe al mio fianco la compagna della mia vita. Ci sarebbero però zone in cui penso mi troverei da solo, perché la felicità si vive insieme, ma nasce quando sei solo. In una sorta di grande raccordo anulare tutt’intorno alla repubblica ci sarebbe la zona della musica, che da lì riuscirebbe a risuonare in ogni luogo.

Ci sarebbe la regione dei libri e fumetti e lì passerei moltissimo tempo, mentre in un’altra ci sarebbero i viaggi fatti e di quelli da fare. Le regioni non avrebbero confini fra loro e i cani potrebbero correre liberi da una all’altra. I miei cani, ma anche quelli degli altri, quelli vissuti, amati, ma anche quelli incontrati per strada, da una carezza e via.

E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora piu pazzo di te.

 

6 thoughts on “La Repubblica Federale della Felicità

  1. Non ho parole! In verità le avrei ma sono troppe e potresti pensare che esagero, o che ti sto corteggiando. Ma lungo da me l’idea per cui mi limito a una sola : eccezionale!

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