Faccio outing?

Prima considerazione: come ho avuto modo di scrivere più volte, vi ritengo in assoluto meglio di noi per moltissimi aspetti (siete più intuitive, più profonde, più socialmente intelligenti, più pratiche, avete più risorse, sapete cogliere le sfumature, capite meglio e prima di noi quando bisogna parlare e quando è preferibile tacere, avete capacità nascoste a noi quasi del tutto ignote).

Seconda considerazione: ognuno fa quel che vuole e non sarò certo io a discutere gusti ed attitudini di chicchessia. Tutti i gusti son gusti e dove c’è piacere non c’è perdenza, non esprimo giudizi di merito o di valore o per nessunissimo motivo mi permetto di sindacare l’opportunità di scelte altrui.

Poste queste due indispensabili premesse, però queste sere mentre davanti alla TV scorrono le immagini delle più forti calciatrici del mondo che si stanno sfidando per il titolo, mi si è formata chiaramente un’opinione: lasciate perdere il calcio. Non fa per voi. Potrete anche diventare brave, tecnicamente, tatticamente, fare le sovrapposizioni sulle fasce e le chiusure in diagonale da manuale. Ma non fa per voi. Non saprei spiegare perché, ma vi guardo giocare e sento qualcosa che non va. Non mi capita guardando la pallavolo o il basket, l’atletica, il tennis o la pallanuoto femminili. Sport che ho sempre seguito con gusto anche nella versione femminile. Ma il calcio è un’altra cosa. Già il modo di correre, il modo di coordinarsi prima di calciare o stoppare un palla sono strani. Non è un discorso valoriale, è una questione estetica. Un fatto di gusto. Opinione personalissima e assolutamente soggettiva. Le donne giocano a calcio in modo brutto. Non ho assolutamente nulla contro di loro, mi fanno anche simpatia (soprattutto quella americana con i capelli lilla che non perde occasione per sbeffeggiare Trump). Ma se loro sono liberissime di imitare Messi e Ronaldo, sarò libero io di dire che non mi piacciono o passo per maschio sciovinista?

Sarà che faccio passare prima le donne o che preferisco pagare io quando prendo il caffè con qualche fanciulla? la questione si ricollega al fatto che in 25 anni di matrimonio ho sempre buttato io la mondezza o che non mi sognerei mai di far portare una busta della spesa alla mia dolce metà? Io non credo che le cose siano collegate. Ho un figlio che gioca a calcio e una figlia che fa nuoto sincronizzato. Avessero invertito le scelte li avrei comunque seguiti ed incoraggiati senza esitazione come sto facendo da anni. Ma detto sinceramente, sono molto contento delle rispettive scelte. Per questo sono un maschio sciovinista? Se è così, dovrò fare outing, ma ripeto, non è una questione valoriale, semplicemente estetica. E come scrivevo prima, al gusto non si comanda.

21 thoughts on “Faccio outing?

  1. Per quanto riguarda i ruoli con me sfondi una porta aperta, per quanto riguarda il calcio invece… beh, potrei pure essere d’accordo che quello femminile è differente (potrei se me ne intendessi), ma nel caso direi che basterebbe cambiargli nome, un po’ come le unioni civili… 😆

  2. Anche io in questi giorni ho guardato qualche partita di calcio femminile e, diciamolo, queste ragazze di femminile hanno ben poco. Intendo quando giocano, poi fuori dal campo saranno sicuramente delle bombe sexy!
    Ma credo che ad un uomo forse è questo che disturba e stranisce, la completa assenza di femminilità, di grazia, di armonia.
    Ma è solo una mia riflessione, che ne so io che vi passa per la testa…🙄😂

  3. Ti sei giocato le followers donne. Io non ho grossi problemi in tal senso. Se è una questione estetica va bene, ma va bene qualsiasi cosa, libero di esprimerti, in particolare nel tuo spazio virtuale. Io, poi, non seguo assolutamente alcun tipo di sport.

  4. Ma probabilmente hai ragione tu. O forse è un riflesso infantile, come quando da piccoli qualcuno si metteva a fare i nostri giochi, magari cambiando a suo piacimento le regole!

  5. Amico caro, stai scherzando, vero?
    Io non ti ho mai visto giocare a calcetto ma, chissà, magari ti potrei dire di lasciar perdere per una questione estetica.
    Com’è che non ne fai una questione estetica sul lancio del peso, il sollevamento pesi, il judo, il karate o quando vedi una donna ormeggiare un vaporetto o scaricare merce da un camion?
    Secondo me dovresti approfondire un pò di più la questione, mica con noi, sai, con te stesso.
    Comunque essere donna è diverso dall’essere femminile. E anche la femminilità è molto eterogenea. O no? Anche gli uomini hanno moltissime varianti di mascolinità. Nessuno si aspetta di vedere Augias in una gara di pugilato ma non è meno uomo di Brad Pitt o Roberto Bolle. Modi diversi di essere uomini. Tutto qui. Attitudini diverse. Che problema ti fa?
    Lasciamole giocare ste ragazze, allora, e no fare lo schizzinoso. Di piuttosto che per te il mito del calcio è così forte da non concederti la possibilità di immaginarlo diverso da quello che vedi da sempre. Come quelli che amano solo la musica classica e sul resto “non sarà mica musica questa!”
    Io non porto le gonne, sono aggressiva e non mi faccio portare le spese da nessuno ma spero di avere una certa dose di femminilità.E quando ricorri a questi cliché fatico a non incazzarmi.

  6. Un commento brutale:
    Sono come le donne che combattono in prima linea come soldatacci, sgradevoli. E é vero, hanno ben poco di femminile.

  7. Ok non sono il massimo…ma è solo l’inizio….che dire, si può sempre migliorare (me la sono e me la canto…adoro il calcio è l’ho giocato 😀 )

  8. Potrebbe essere semplicemente una questione di abitudine, di aspettative. Hai sempre visto i movimenti del calcio in un modo, questi sono inevitabilmente diversi.
    Io ho due figlie che fanno rugby, comunque, e almeno a 10 anni le femmine sono molto meglio a vedersi rispetto ai maschi…

  9. Anche io mi sono lasciato incuriosire, spinto dal battage pubblicitario che ho trovato giusto, mentre è stato melense e retorico tutto il bla-bla mediatico di contorno. Non è un discorso di pari opportunità e – in tutta sincerità – trovo le “quote rosa” la contraddizione in termini per eccellenza: sarà anche uno strumento per garantire la pari opportunità, ma è l’ammissione di una lacuna culturale e sociale altrimenti incolmabile, una forzatura insomma. Il colore “rosa” poi è veramente l’ammissione di una vecchia discriminante tra bimbi che giocano a pallone da una parte e le bimbe con le bambole dall’altra. Io da piccolo non disdegnavo di giocare con le mie coetanee con le bambole e non amavo giocare a calcio perché – in quanto schiappa – venivo scelto per ultimo e relegato in porta.
    Ciò premesso, mi unisco al tuo outing: se questo è il livello di calcio giocato di eccellenza mondiale, di strada le donne ne devono fare ancora parecchia. Se la pari opportunità si vuole per forza infilare in un evento sportivo (e da giudicare per i valori tecnici e agonistici in campo), allora propongo una partita tra selezione maschile e femminile. La selecao mondiale femminile soccomberebbe anche di fronte al Virtus Casarano (sempre che ancora esista). Succede in altri sport quando i valori tecnici sono sproporzionati: una squadra di baseball universitaria statunitense o giapponese farebbe il mazzo cosi alla nostra nazionale.
    Comunque la statunitense Morgan è un gran bel vedere….ooops brava, proprio brava.
    Sarò davvero felice quando vedrò entrare in campo una nazionale che schiera nei suoi undici componenti sia maschi sia femmine. Fino ad allora basta menate sulla pari opportunità. Retorica a buon mercato e facile consenso da asporto.

  10. Non mi sono spiegato. Non c’entra la femminilità o la mascolinità, infatti come scrivevo ci sono moltissimi sport che fanno uomini e donne per i quali non vedo differenze. Per il calcio secondo me invece ci sono. Forse come scrivevo su un altro commento perché è lo sport che pratico e quindi conosco meglio. Forse come quando da bambini qualcuno voleva giocare con i nostri giochi e ci urtava i nervi se non lo faceva come dicevamo noi…non lo so! So solo che (parere assolutamente soggettivo e scevro da qualsiasi altra considerazione di valore) vedo giocare queste calciatrici, che dovrebbero essere le più forti al mondo e non posso non notare la differenza con il calcio che conosco. Ma poi, per carità, lo giocassero come e quanto vogliono!

  11. Ma infatti è così! La mia è solo un’opinione un po’ fuori dal coro rispetto a questa grande esaltazione generale per i mondiali femminili

  12. Non capisco perché il fatto che guardare qualcosa che non ti piace dovrebbe far desistere qualcuno dal farlo…

    a me il calcio annoia a morte unisex e non mi sento tenuta a dire ad altri se giocarlo o meno: non lo guardo.

  13. Sì ma non ne condivido l’espressione: avrei capito un “cambio canale”

    non un “smettete di giocare”.

    Cosa che non penso ti avrebbe fatto piacere se l’avessi sentita rivolta alle tue figlie

  14. Mi spiace ma non sono d’accordo, se molto tempo fa ci fossimo arrese al “Lascate perdere il diritto di voto, tanto non ne sapete niente di politica” oggi non voteremmo nemmeno.Magari non sono brave e belle da vedere come i colleghi maschi ma le cose cambiano, che si voglia o no, che piaccia o no, grazie alla forza di volontà di chi non si ferma davanti agli ostacoli.
    Ciao
    Betty
    PS: Discuto di questo argomento con i miei figli ventenni ogni volta che passa il calcio femminile in TV, ogni volta li sbrano vivi da quanto fanno i misogini (e mi prendono per il culo e mi aizzano apposta) ma forse così pian piano capiscono e cambiano le cose ed il percepito comune, due maschi in più che non ci farebbero tornare incatenate al focolare.

  15. Ma certo che è così! Mi rendo conto di essere su un campo minato, l’unica attenuante che ho è che avevo premesso fin da subito che la mia non voleva assolutamente essere una considerazione “di valore”. Diciamo che questo entusiasmo irragionevole (fino a ieri nessuno se lo filava e domani nessuno se lo filerà) per il calcio femminile, ha acceso la mia vis polemica. Oppure, come scrivevo in altre risposte, semplicemente il mio io fanciullo si è sentito derubato del suo gioco preferito….tra l’altro le donne che giocano a calcio mi hanno sempre fatto simpatia. E soprattutto quella con i capelli lilla, mi sembra davvero un personaggio da copertina. Ripeto, nessuna discriminazione. Ma posso dire che non mi piace?

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