Vuoi fare goro goro con me?

L’altro giorno ascoltavo su Radio Capital una ricercatrice italiana che si è trasferita in Giappone e raccontava un’espressione onomatopeica utilizzata nel Paese del Sol levante che ha significati plurimi, anche molto differenti fra loro. Trascrivendolo in lettere latine potremmo tradurlo come “goro goro”.

Letteralmente significherebbe rotolare. A partire da questo significato originario, viene utilizzata ad esempio dai bambini quando dopo il lampo sentono in lontananza un tuono che rimbomba: il cielo fa goro goro. Ma non solo: un gatto che fa le fusa fa goro goro o il cane che si mette a pancia sotto e aspetta le grattatine.

Quando ci sdraiamo su un prato a guardare le nuvole che corrono nel cielo stiamo facendo goro goro. E anche quando in riva al mare guardiamo le onde che si infrangono sulla spieggia. Facciamo goro goro quando la mattina appena svegli rimaniamo ancora un po’ sotto le lenzuola e pure quando di notte tiriamo su il naso per vedere le stelle che cadono

Goro goro significa trascorrere il tempo godendosi il tempo che scorre. E c’è forse un modo migliore per passare il tempo?

We rolled across the high plains
Deep into the mountains
Felt so good to me
Finally feelin’ free

 

22 thoughts on “Vuoi fare goro goro con me?

  1. Bella bella l’espressione Goro Goro, già pronunciandola ci si sente riempire di seremìnità. I Giapponesi sono straordinari per cogliere la parola giusta per farti stare bene. Peccato che ora stiano passando un gran brutto momento a causa della crisi provocata dal covid. Ne parlerò in un prossimo post.

    La canzone che hai trasmesso mi ricorda vagamente il Boss…sbaglio? con questa voglia di girare l’America da costa a costa. Ho letto un libro molto americano ” Le strade blu ” di William Least Heat-Moon che ti fa fare un viaggio dentro l’America, ma quella vera, non quella che si vede alla tv. Se non l’hai letto te lo consiglio!

    Sarà un momento Goro Goro!!!!

  2. Grazie Vitty! Me lo vado subito a vedere inserendolo nella lista dei desideri del kindle. Su Bob Seger sì, ricorda il Boss, lo stile è quello. In Italia ha avuto meno successo anche se diverse sue canzoni sono state riutilizzate italianizzandole (la più famosa è Grazie perché, cantata da Morandi, ma anche l’angelo azzurro di Anna Oxa era una sua canzone)

  3. Il libro ti piacerà perchè ti porterà a spasso nella vera America. In quanto al cantante Bob Seger ha scritto delle belle canzoni italiane! Ma tu guarda alle volte i successi italiani come vengono da lontano!!!! 🙂

  4. Pingback: Troverà il modo di farci sorridere | Viaggi Ermeneutici

  5. Ho ascoltato anche io la stessa trasmissione su Radio Capital. In effetti prima non conoscevo questa espressione giapponese 😊
    Ivana

  6. Resta comunque la migliore come mix notizie/bella musica. Mi manca molto Zucconi e la mattina Lateral, la rassegna stampa di Luca Bottura. Però il livello è sempre molto alto (un po’ come Repubblica. Certamente era meglio prima, però resta secondo me un bel giornale)

  7. Certo, concordo pienamente! Anche Cactus con Concita de Gregorio e Daniela Amenta era un bel programma che non c’è più. Comunque, sì, è la miglior musica che ci sia in circolazione! 😊

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