Mancavano 4 giorni a Natale

In fondo cos’è il genio? Un ossimoro, una coincidenza degli opposti. La follia intelligente, la straordinarietà dell’ordinario e la semplicità della meraviglia. La ripetizione di un concetto assolutamente anonimo che diventa la surreale metafora della ciclicità degli eventi (non a caso le feste si chiamano “ricorrenze”, proprio perché ogni anno si ripresentano diverse, ma in fondo uguali a se stesse). E questa cosa fa ridere! Il modo in cui viene detto, l’alternanza dei toni, la mimica facciale, fa sì che quello che in altri contesti sarebbe un qualcosa di banale, di noioso, scatena invece l’ilarità.

Certo, di fronte alle vette dell’umorismo di un Woddy Allen con tutti i suoi riferimenti culturali piegati alla voglia di far ridere (“ogni volta che ascolto la Cavalcata delle Walchirie mi viene voglia di invadere la Polonia”), questa comicità potrebbe sembrare dozzinale, ma proprio questo secondo me indica la genialità. Anche io, anche voi, chiunque, riesce a strappare un sorriso con quella battuta, ma solo Albanese riesce a farci ridere semplicemente ripetendo una frase qualunque. Come Totò che fa finta di starnutire o Ollio che guarda sconsolato dentro la telecamera dopo l’ennesimo disastro di Stanlio, o un pugno in testa di Bud Spencer. L’umorismo diventa geniale quando fa ridere nella sua nudità, nel suo non aggiungere nulla al tutto del gesto o della parola. Infatti non la sappiamo spiegare, non riusciamo a motivare cos’è che ci fa ridere. Perché infatti non ridiamo più solo perché ascoltiamo o perché guardiamo. Ridiamo col naso, perché la traccia umoristica è talmente flebile, ma assolutamente concreta che forse possiamo riconoscerla solo come fosse un profumo nell’aria.

E allora, visto che oggi è il 21 dicembre, possiamo ben dire che mancavano quattro giorni a Natale…

Bud Spencer non era mica inglese

L’inghilterra ha votato di uscire dall’europeo, ah no! Hanno perso e allora sono usciti dall’Europa. Niente sesso, siamo inglesi, no, non è la BBC. Quella ce l’abbiamo solo noi: Bonucci, Barzagli, Chiellini. Che quando hanno giocato insieme alla Juve hanno perso 4 partite in 5 anni.

E poi non so fra Renzi e Cameron, ma fra quell’ossesionato di Conte e Sir Roy Hodgson, che sembra sempre uno che ha esagerato con il whiskie nel the, la differenza salta agli occhi. Un po’ come tra bufalo e locomotiva. Un grande bufalo come Bud Spencer. Ma lui mica era inglese! Il nome l’aveva scelto in onore di Spencer Tracy e della birra Budweiser. E neanche Terence Hill è inglese. E anche se come don Matteo ce l’ha un po’ sfracassate, lui sembra quasi islandese. Ma gli islandesi – che si chiamano tutti son – son meno degli abitanti di Montesacro. Ora tutti a perculeggiare gli inglesi, poveretti, ma guardate che neanche l’Islanda è nell’Europa unita e tra un po’ secondo me neanche più all’europeo.

E allora l’Argentina che perde nuovamente contro il Cile, che dovrebbe dire? Comunque ragazzi, abbiamo battutto la Spagna, ed erano più di vent’anni che non vincevamo contro ‘sti antipatici. E mica giocavamo contro l’Islanda, che ha più vulcani che calciatori: magari fossi nato lì ora giocavo in nazionale. Bastava farmi crescere la barba.

Un po’ come il vecchio Bud. Che ora starà insegnando agli angeli come si mangiano i fagioli.

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