Arriva Lancillotto…

Se ci pensate è abbastanza incredibile che una cosa successa quasi duecento anni fa abbia dato vita ad un modo di dire che usiamo ancora oggi: “è scoppiato un quarantotto”, “andare a carte quarantotto”…quanto ha cambiato il mondo, le persone, il modo di pensare quello che successe in quel fatidico anno? Eppure nel frattempo ci sono state le guerre di indipendenza, la riunificazione d’Italia, le guerre mondiali, la caduta della monarchia. In teoria ci sono stati anni molto più decisivi di quello. Chissà se anche nelle altre lingue europee c’è lo stesso modo di dire.

Il quarantotto. Ma lo sapete che alla smorfia napoletana vuol dire “morto che parla”? Ed io che ero sicuro che fosse il quarantasette. C’è sempre da imparare. Sarebbero meglio due da ventiquattro? Chi lo sa. Personalmente mica sono così sicuro che a 24 anni fossi meglio di ora.

Quarantotto fa rima con “osso rotto” e questa cosa avrebbe dovuto mettermi in guardia. E pensare che invece la rima che mi è sempre venuta automatica con questo numero è quella canzoncina di carosello (ma anche questo sta a significare che sono ormai vicino ai cinquanta!)

Comunque, pensate che fortuna, anche quest’anno, per l’ennesima volta,il mio compleanno è caduto esattamente il giorno in cui sono nato. Ma non trovate che sia una coincidenza incredibile?