Quando una stella muore

Non dipende sempre tutto da noi. Quello che ci circonda a volte è determinante più di quanto vorremmo. E se intorno a noi è buio pesto, possiamo anche avere una vista da aquile, possiamo avere dieci decimi di diottrie, comunque non vedremo nulla. Quando il buio ti avvolge è inutile mettersi gli occhiali, è inutile provare a strizzare gli occhi. E non vedrai nulla neanche se sei rinomato per la tua mira infallibile.

Sembra una banalità, sembra una cosa scontata, ma invece troppe volte quando siamo al buio invece di cercare di accendere una luce, proviamo a vedere sforzando la nostra vista. Soprattutto dobbiamo capire che quando è buio non è colpa nostra se non vediamo. Non abbiamo sbagliato niente e non c’entra nulla che davanti alla tabella dell’oculista riuscivamo a vedere anche l’ultima fila delle lettere. Se è buio vedere non dipende da noi. Come, d’altra parte, se viviamo nella luce e vediamo benissimo non è merito nostro.

Dopo averci provato in tutti i modi, dovremmo prendere atto che non è colpa nostra. Dovremmo accettare che vedere o non vedere non dipende sempre e solo da noi. L’unica speranza è che qualcuno accenda una luce per noi, altrimenti continueremo a sforzarci inutilmente. Ma come dicevo all’inizio, non dipende sempre tutto da noi.

In questa storia triste c’è una sola consolazione, al buio le stelle sono più luminose e ci guardano da lassù, più brillanti che mai.

Quando una stella muore, che brucia ma non vuole. Un bacio se ne va, l’universo se ne accorgerà. Quando una stella muore, fa male, a metà tra il destino e casa mia, arriverà la certezza che non è stata colpa mia.