Avete mai provato a mangiare con le orecchie?

Qualcuno dice che si mangia prima di tutto con gli occhi: se un piatto è ben guarnito, se le pietanze hanno un aspetto invitante ed appetitoso sicuramente mangeremo con più gusto. Il sapore di quello che si mangia però lo si coglie con l’olfatto: in effetti quando siamo raffreddati ogni cosa perde sapore, che sia pasta, carne o dolce, ci sembra di mangiare la stessa cosa. Anche la sensazione tattile è importante: una cosa morbida oppure croccante, il caldo di una minestra, il freddo di un gelato. E poi ovviamente c’è il gusto, che comprende e raccoglie tutti i dati che vengono dagli altri sensi.

L’unico che rimane escluso è l’udito. Eppure l’orecchio non è  certo da meno degli altri. Se ci pensate è semplicemente fantastico, riesce a percepire suoni, melodie, rumori, semplici vibrazioni, echi lontani. Ci fa orientare in un luogo buio, ci diletta con musiche e canti, facendoci cogliere sfumature ed accordi sublimi. Fra tutti quanti io penso sia il top, il numero uno, il più importante. Ma nessuno avrebbe mai la malsana idea di utilizzarlo per mangiare. Nessuno! E nessuno sano di mente pensa che questo sia una limitazione, sia un difetto dell’orecchio. Perché tutti sappiamo che per quanto sia perfetto, per quante capacità abbia, quella cosa lì non è proprio capace di farla.

E perché invece continuiamo a tentare di ragionare con il cuore?

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