E se fosse solo una scommessa?

E se in realtà fosse solo il frutto di una scommessa?

Un po’ come in una di quelle commedie iperboliche di Hollywood in cui due sfaccendati ed annoiati ricconi scommettono fra di loro una cosa assurda, per vedere poi di nascosto l’effetto che fa. La scommessa potrebbe essere, “vediamo fino a che punto mi danno retta”.

Allora, li prendo tutti per il culo per vent’anni, sparo minchiate a rotta di collo, prometto la rava e la fava,  me la prendo con nemici immaginari, corrompo giudici, politici, giornalisti, finanzieri e quelli che non riesco a comprarmi li faccio attaccare dai miei maggiordomi. Mi compro tre televisioni e comincio a trasmettere programmi di merda in cui illustri sconosciuti senza alcun talento, né capacità possono diventare ricchi e famosi. Mi compro dei giornali e ogni giorno gli faccio vomitare merda su quelli che sono contro di me. Poi mi compro una squadra di calcio e gli faccio vincere tutto quello che c’è da vincere. Panem et circenses, lo dicevano anche i latini.

Vado al governo e faccio diventare ministro il mio cavallo. Ah, già l’ha fatto qualcuno? Peccato, poteva essere una bella idea. Va be’, allora faccio diventare ministri nani, ballerine e mignotte. Poi organizzo orge con minorenni, prendo per il culo i politici esteri, stringo amicizia con gli ultimi dittatori rimasti, se c’è una foto di gruppo mi metto dietro e faccio le corna, sparo battute fuori luogo e mi dichiaro perseguitato dagli avversari. Guarda, sai che ti dico? A un certo punto mi paragono agli ebrei nei lager.

Ma vuoi scommettere che sono talmente coglioni che continuano a darmi retta?

Dai, se vinco il caffé, me lo paghi tu, se no pago io.

Pubblicità regresso

Sopra l’insegna di un Bar sulla Nomentana capeggia un cartello enorme:

“qui vinti 500 mila Euro”.

Evidentemente, negli intendimenti dei proprietari, questa vincita dovrebbe servire da volano per invogliare folle di scommettitori a scegliere quel bar, rispetto ad altri.

Ma siamo proprio sicuri che sia così? Quante probabilità ci sono di vincere 500 mila euro? E quante ce ne sono che la vittoria capiti due volte nello stesso posto?

Non sono un gran giocatore: pago fior di tasse ogni mese (non per merito…me le tolgono dallo stipendio prima di darmeli!), penso già di contribuire al bene dello Stato senza dovergli regalare altri soldi.

Ma la questione è un’altra. Quante volte pensiamo di metterci in mostra favorevolmente nei confronti degli altri e invece facciamo dei clamorosi autogoal? Prima di lodare qualche nostra (presunta) dote non converrebbe domandarci: ma siamo sicuri che è quello che gli altri si aspettano da noi?