Sempre e per sempre

Come il negozio di alimentari che rimane aperto anche dopo l’ora di chiusura, perché sa che anche i ritardatari come te hanno bisogno di un pezzo di pane per cena.

Come quella banconota da 50 euro che tieni nel cassetto, perché non si sa mai, magari potrai averne bisogno quando non ti andrà di andare ad un bancomat.

Come quando alzi gli occhi di notte e trovi il grande carro dell’Orsa maggiore e la stella polare, perché anche se di astronomia non capisci nulla di astronomia, almeno quella la sai riconoscere, sai che è lei, sai che sta lì e non ti puoi sbagliare.

Come un bicchiere di rum, dopo una bella cena nel terrazzo d’estate con il vento tiepido che ti accarezza il viso e fa danzare il fumo di un buon sigarillo.

C’è una conseguenza nascosta nella situazione che stiamo vivendo. Più o meno consapevolmente, ogni giorno di più, ci rendiamo conto della nostra precarietà, del fatto che ogni cosa può cambiare in un attimo, ogni progetto può essere sconvolto, ogni previsione cancellata. I punti di riferimento vacillano, come un segnale intermittente, che dà e toglie la linea in maniera imprevedibile.

Forse impareremo, forse riusciremo ad apprezzare di più l’hic et nunc, godendo del presente, perché il futuro resta un’incognita. Forse sì. Ma il bisogno di certezze, la necessità di punti fermi, almeno per me resta imprescindibile. E certe cose, per fortuna, neanche una pandemia mondiale potrà portarmele via.

Come quella canzone, la tua canzone, che in qualsiasi stato d’animo ti possa sentire, appena la ascolti ricordi e sorridi, perché ha improgionato dentro le sue note e le sue parole i sentimenti più profondi, i ricordi più dolci, l’essenza di quello che sei stato ieri, di quello che sei oggi e di quello che sarai domani.

Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano
e tornano e non la smettono mai
Sempre e per sempre tu ricordati
dovunque sei, se mi cercherai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai.