Non scopate coi fascisti!

Tutt’al più passate insieme lo straccio. Con la camicia nera, così non si vede se si sporca. O al massimo fatevi aiutare a spolverare. Con il Fez secondo me verrebbe via anche la polvere più nascosta. Potete stirare insieme o fare la lavatrice. Fatevi portare la spesa, fategli sparecchiare, stendere i panni, piegare i calzini, ma scopare niente, non se ne parla. Me l’immagino la scena, con il povero camerata privato degli affetti più cari:

  • Tesoro non fare così, dai, una volta ho persino votato per Saragat!
  • Orrore, orrore, allora sei pure socialdemocratico!
  • Ma no, dai non prenderla così. Alle elementari la maestra mi aveva pure insegnato Bella ciao!
  • Niente da fare, non m’incanti!
  • Pensa che da piccolo mio cugino mi ha pure regalato la squadra di subbuteo della Dinamo Mosca!
  • No, niente!
  • E in cameretta avevo pure il poster di Che Guevara!
  • Ho detto che non te la do!
  • Ma allora che devo fare? Dimmi, dimmi che devo fare!

P.S. Cara Cecilia. Io non ti conosco, ma non posso non volerti bene. Sei la figlia di Gino, una volta ho persino dato il 5 per mille ad Emergency, state in posti pericolosissimi, aiutate gli ultimi, ci siete là dove non c’è più nessuno, in mezzo ai malati, le bombe, le epidemie, la fame, la carestia. Siete degli eroi. Ma io dico: c’era proprio bisogno? Con questo clima avvelenato, con quei scemi che inneggiano a Tito e alle foibe, con Burlesquoni che torna in auge, Salvini che gioca a fare il leader, con la gente che ha paura, che è pronta a credere al primo imbecille che promette quello che non può mantenere. C’era proprio bisogno? Dice, ma era una battuta. Be’, non faceva ridere. Ma era una battuta! Cecilietta cara, per caso vuoi metterti a fare il comico? Mi pare che abbiamo bisogno di tante cose in questo Paese, di tantissime. Di comici no, ne abbiamo fin troppi.

PPSS. Ringrazio Alessandra del blog https://intempestivoviandante.wordpress.com/ e anche la Dama di https://ladamadistratta.wordpress.com/ che mi hanno fatto delle osservazioni utili ad esprimere meglio quello che avevo in testa. E quindi, sulla base anche di quello che discutevo con loro, cara Cecilia, se tu fossi mia figlia (quindi io sarei Gino Strada? Fico!) e quindi ai miei occhi fossi la più bella ragazza del mondo (come lo possono essere solo le figlie agli occhi dei padri) ti direi, “bella di papà, non farei tanto la schiffettosa. Lo dice pure il proverbio, chi disprezza compra. In fondo, puoi sempre provare a fargli cambiare idea. E magari davvero poi gli insegni Bella ciao”.

 

 

19 thoughts on “Non scopate coi fascisti!

  1. Caro Romolo, questa volta non sono per niente d’accordo. Potrei esserlo, in principio, neanche io amo i toni esasperati e la battuta di cui parli (che non ho sentito) può essere magari infelice, però osservo alcune cose: “noi di sinistra” (diciamo così per semplificare) non siamo abituati a comunicare in modo diretto, ci perdiamo in circonvoluzioni per cercare di esprimere la complessità delle cose, che va anche bene, ma ogni tanto è bene ribadire che coi fascisti non bisogna averci a che fare, e non perché siamo antidemocratici e vogliamo censurare, ma perché il fascismo si pone fuori dalla Costituzione. E’ abbondantemente l’ora di smettere di screditarci da soli, lasciandoci fare la morale da chi punta il dito su quattro o cinque facinorosi in una sacrosanta manifestazione di ventimila persone scese in piazza per difendere la Costituzione (ammesso e non concesso che quei quattro o cinque non fossero infiltrati), per insinuare che dopotutto fascismo e antifascismo sono pari, due fazioni per le quali si può “tifare”. E’ ora di dire che c’è una parte “giusta” e una “sbagliata”, semplicemente perché c’è una parte che ribadisce i valori che mettono l’umanità al centro, e una parte che calpesta i valori su cui si fonda la nostra democrazia, nel momento stesso in cui di “valori” si riempie la bocca.
    C’è una destra di cui io non condivido quasi niente, ma che rispetto, che pone al centro l’ordine, la legalità, la patria e che si pone all’interno della Costituzione anche quando intende riformarla.
    E poi c’è il fascismo, che anche se oggi non fa più “audience” dirlo, è ancora quella che con la Costituzione ci si puliva il c…. e che continua a farlo ridicolizzandone i principi fondamentali. Uno al bar può sicuramente dire quello che vuole, senza essere bastonato o mandato al confino o costretto a bere olio di ricino, ma nel programma di un partito che si candida a governare, non è ammissibile che si possano sostenere principi antidemocratici e anticostituzionali, ed era una cosa che avrebbe dovuto essere messa in chiaro tempo fa, molto prima che arrivassimo a questo punto.

    Insomma, ho capito ulteriormente perché, nonostante la presenza di alcune (tante) belle persone, non riesco proprio più a riconoscermi in un partito che sta perdendo la sua identità “di sinistra”, senza sostituirla con qualcosa di identificabile, chiaro e condivisibile.

    Da te poi proprio una battuta maschilista non me la sarei aspettata e mi ha moto stupito, devo dire. Va bene rispondere a un’ironia mal posta, ma era necessario farlo peggiorando le cose? Neanch’io conosco Cecilia Strada, ma non credo basi la sua opinione di sé sull’avvenenza o su quanti uomini abbia ai piedi. Non c’è bisogno di essere Sharon Stone per dire che tra i requisiti minimi per un sesso degno di tale nome, c’è il condividere quanto meno i fondamentali, e permettimi, dire in pratica che siccome non è una bellezza (ma per chi, poi?) non può permettersi di scegliere e dovrebbe ringraziare ancora che qualcuno se la pigli, fosse pure uno con cui, se fosse bella, non condividerebbe nemmeno la marca del dentifricio, non mi sembra da te, e non lo trovo più divertente di quello che ha detto lei.

  2. Quante minchiate ci tocca leggere e sentire in questa campagna elettorale. Quante…
    Sembra che ci sia una gara a chi la spara più grossa.
    E questa è decisamente grossissima ed un po’ mina la stima che avevo nei confronti di chi l’ha detta.
    Vabbè, sarà anche una battuta, però che tristezza. 😦

  3. Cara Ale, su questa vicenda mi viene in mente la famosa citazione di Bergonzoni: non mi fa paura il fascismo in sè, quanto il fascismo in me! Perchè incitare all’odio razziale, invitare a non procreare con qualcuno per far sì che non si riproduca, che cos’è se non fascismo? Io ho provato a stemperare i toni (come hai visto tutto il post è volutamente “leggero”) e mi dispiace se la battuta finale, detta con serenità, ti ha dato fastidio. Ma l’intento era assolutamente quello di svelenire, non certo quello di offendere. Però, tornando alla questione in sè, trovo l’invito della Strada veramente fuori luogo. Il fascismo si batte con le idee, con il dialogo, con lo scontro anche inflessibile, ma certo non con gli inviti alla pulizia etnica. Altrimenti, appunto, i primi fascisti siamo noi.

  4. Incitare all’odio razziale è una cosa, consigliare di non avere a che fare con chi propugna odio e idee razziste è un’altra,
    Mi risulta anche (sono andata a vedere, perché devo dire che la vicenda mi era sfuggita) che la battuta venga da una scritta su un muro e lei l’abbia solo commentata, ma forse cambierebbe poco. Non credo sia pulizia etnica, ma esistono gli infrequentabili. Se uno dei miei figli (che tra parentesi sono neri) uscisse con una ragazza di idee fasciste, la cosa mi dispiacerebbe moltissimo e gli consiglierei di pensarci bene, non per pulizia etnica, ma per assoluta incompatibilità di visione del mondo. Fermo restando che certo, è una battuta, detta probabilmente anche quella con leggerezza. Ma mentre ci sono battute che possono essere fuori luogo, dall’altra parte (e non intendo a destra, anche se… ma da parte della destra fascista e non costituzionale che non dovrebbe neanche essere un interlocutore) ci sono, lì sì, dichiarazioni di una violenza enorme, e infatti i risultati si vedono.

  5. Conosco bene le opinioni di Alessandra e anche le tue Romolo, che sono poi le mie. Questa volta non condivido tuttavia lo sdegno di Ale, circostanziato a questo episodio, e approvo la tua leggerezza, Romolo. Si deve cercare non solo di stemperare i toni ma soprattutto, a mio avviso, di non mettersi sullo stesso piano di chi trasforma l’offesa verbale – e non solo – in stile di vita. Il mio non è un invito “buonista” a porgere l’altra guancia, è un appello al buon senso. Stimo moltissimo Cecilia Strada, ancor più suo padre, ma questa volta ritengo sia uscita di strada 😉 perdona il gioco di parole… Sia chiaro che di fronte a fatti davvero gravi, cito Macerata ma ne esistono tantissimi altri, non esistono sconti.

  6. siccome non vado a votare dallo scandalo di “mani pulite”, siccome MAI nella mia vita ho permesso a qualsivoglia ideologia di sciacquarmi il cervello, siccome ho fatto liceo e università nella rovente Torino degli anni ’70, siccome sono uno che tende a documentarsi…

    all’inizio di questo nuovo millennio Amnesty International ha pubblicato un documento/studio sulle dittature del XX° secolo, tra le altre cose nel suddetto “dossier” vi era pure una macabra conta dei morti. Secondo A.I. le dittature nere hanno provocato circa 80.000.000 di morti, le dittature rosse circa 130.000.000 di morti, purtroppo la cifra “rossa” è inesatta per difetto in quanto NESSUNO è in grado di stabilire, con un minimo di approssimazione, quante decine di milioni di persone abbia ucciso la rivoluzione Cinese.

    non ho nessun intento polemico, sia chiaro, semplicemente ci tengo a dire che falce e martello e croci uncinate sono sullo stesso piano, a prescindere dal falso ideologico che serpeggia nelle lande sinistre. Questo è pur sempre il Paese dei D’Alema, uno “statista” che ha definito le BR (feroci assassini): “compagni che hanno sbagliato”.

    Se continuiamo a fare i bambini scemi delle elementari e a mettere, sempre e comunque, tutti i buoni a sinistra e tutti i cattivi a destra… Salvini incrementerà l’elettorato della lega e Berlusca arriverà di nuovo primo, per la quarta volte in poco più di venti anni… io, qualche domandina me la porrei. Nel frattempo, come giustamente hai scritto, suggerirei di evitare battute idiote che non fanno neanche ridere, come quella di Gene Gnocchi che ha dato della scrofa a Claretta Petacci, se avesse detto che Bersani ha un maiale che si chiama Berlinguer, sarebbe scoppiato un casino e lo avrebbero “epurato” dalla TV.

  7. C’è qualcosa che non mi è chiaro. La battuta di cui sopra sembra forse semplicistica. Ma non è questo un tono che si dovrebbe recepire come normale, da parte di un’attivista che parla su un social? Esistono diversi registri linguistici e l’appropriatezza linguistica non è una statua di sale: questo non è un discorso alla camera, lei non è una figura istituzionale. Inoltre, c’è un messaggio di fondo: non lasciate che chi vi subordina, chi subordina il diverso genere, la diversa nazionalità, chi rimpiange un passato di genocidi, chi spara sugli immigrati, chi nostalgico fa il saluto romano e auspica deportazione, non lasciate che vi patronizzi, e ancor di più: non lasciate che venga integrato nella società come se essere fascisti fosse accettabile, non lo è. Questo va fatto: isolarli.

    Al contrario nel tuo post scorgo davvero pochezza: attaccare l’aspetto di Cecilia (che tra l’altro mi pare una bella donna), non è un comportamento accettabile, è anzi di stampo machista e, in ultimo, fascista. La conclusione del tuo post è che una donna, se non è una modella, non ha diritto di scegliere con chi fare sesso. Per di più il tuo tono è quello di chi vuole riportare in subordinazione lei “fai meno la schizzinosa” implica: “non cercare di scegliere con chi fare sesso, fatti scegliere” come se farsi scegliere e accogliere un cazzo dall’alto fosse un premio o un regalo.

    Io davvero non ho parole, e seguendo il tuo blog mi pare di capire tu abbia anche delle figlie.

  8. Boh, evidentemente sono io che mi esprimo male. Ovviamente lungi da me voler trasmettere anche in minima parte il messaggio che ci hai letto tu. Non ho molto da aggiungere a quello che ho già scritto nel commento ad Alessandra che puoi leggere sopra. Riguardo l’ultima frase, se mia figlia si sognasse di dire una frase così fascista come quella della Strada penso mi interrogherei su quali valori gli abbia trasmesso. Oppure, contando fino a dieci, cercherei di buttarla in caciara e le farei esattamente la stessa bonaria battuta che ho scritto qui. Nella speranza che colga l’ironia e non se la prenda a male

  9. Io non lo so, se era una battuta. Se lo era, non la trovo particolarmente divertente. Ma non tutti abbiamo lo stesso humor. Si può stare con un uomo (donna) di destra. Per dirne una, ci sto da vent’anni. Non è che non ci siano divergenze. Ma non essendo né xenofobo né razzista non abbiamo scontri sui valori. Un fascista è uno di destra che è andato più in là (a volte assai più in là). Secondo me, per stare sull’elegante immagine evocata da Cecilia Strada, scopare con un fascista si può, tranquillamente. Soprattutto se ci attizza. Costruirci qualcosa di più (o di meglio) di una scopata non lo vedo, invece, semplice.

  10. Ma la gente cambia! E cos’è se non l’amore che cambia di più gli altri e noi stessi? Ma soprattutto, come cercavo di dire nel post, cosa c’è di più fascista che creare liste di prescrizione in base alle idee professate?

  11. Liste di di “prOscrizione”, al limite, santa lingua italiana martire, la prescrizione è un’altra cosa. Mi dispiace, ma ci sono delle volte in cui a mio avviso su vicende meno si interviene per dare rilevanza ulteriore e meglio è. Cecilia Strada ha detto, male, pubblicando una foto con una scritta social (dunque c’è un passaggio di quarta mano -pure santo Jakobson martire, contesto, emittente, destinatario, codice e canale sono importanti), un concetto costituzionale: il fascismo non è destra, è un reato. Il resto è accademia, e rilanciare la polemica a mio avviso poco serve. Del resto, lo dico bonariamente, una battuta (la tua) che ha bisogno di un ps e svariati codicilli, con ogni evidenza, ha qualche problema di codice quanto meno pure lei.

  12. Anche con la risposta ad Alessandra, c’è qualcosa che non torna:

    1) I fascisti non sono una razza, non è pulizia etnica, è isolare i violenti. La potremmo chiamare peer education: è quella che si attua con metodi informali, tra pari. Sarebbe bello fosse possibile sempre il dialogo, ma è utopia. Per eradicare la violenza quando le parole cadono nel vuoto è giusto isolare quella violenza, far capire che non è da ritenersi accettabile.

    2) Astenersi dall’avere relazioni di qualsiasi tipo con fascisti non è violenza, non è dunque fascismo. È una forma di resistenza, pacifica. Io non accetto di avere rapporti sessuali con violenti, non accetto di avere amici violenti, li accetteró – non nel senso dell’accetta – quando si saranno spogliati della loro violenza. È quello che accade con i maschilisti, se io accetto nella mia vita, in qualsiasi forma, un maschilista, sto affermando che essere maschilisti sia accettabile. Non lo è.

    3) La battuta non è leggera per i motivi di cui sopra: se affermo che una battuta sessista sia leggera, affermo sia accettabile. E non lo è perché è questo che perpetra lo stigma: la leggerezza. Il sorriso compiaciuto di chi ascolta una battuta simile senza far notare che sia inappropriata è proprio quello che fa sì che la cultura patriarcale sia lasciata in eredità, di bocca in bocca, di orecchio in orecchio. Io non lo trovo accettabile.

  13. Se al posto di fascisti avesse detto, chessó, non fate sesso con gli uomini bruni, sarebbe stato fascismo. Ma non stiamo parlando di isolare un gruppo di persone con un determinato tipo di caratteristiche, stiamo parlando di isolare idee razziste e violente – nonché tarate di illegalità. Se avesse detto di non fare sesso con gli stupratori sarebbe suonato come fascismo? Il messaggio non è quello di fare estinguere una razza, è di non accettare, non sminuire, non normalizzare certe ideologie.

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