Il decalogo dell’amore vero (sempre ammesso che esista per davvero)

You can’t hurry love, no, you’ll just have to wait. She said, love don’t come easy, but it’s a game of give and take.

In questi 5 anni di Blog i post scritti hanno avuto storie e destini differenti. Molti sono legati a commenti sull’attualità e quindi nascono e finiscono presto nel dimenticatoio, altri ogni tanto riemergono dal passato e rivivono in nuovi commenti. E poi ce ne sono alcuni che sembra abbiano quasi una vita propria ed ogni mese hanno un certo numero di lettori, a volte persino superiori ai post appena pubblicati. In assoluto fra tutti, il post con maggiori letture e maggiori consensi è quello sull’amore vero. Un post fortunato, che certamente non esaurisce l’argomento, che in effetti ritorna anche in tanti altri post del blog. Ma allora mi sono chiesto, perché non dargli un seguito? Magari con un bel decalogo in grado di identificare con assoluta certezza le prove del vero amore.

Non gesti estremi, non prove di valore assoluto: piccoli gesti, segnali quotidiani, che però non mentono. Sono bravi tutti a comprare un diamante, ma chi è che porta giù la mondezza ogni sera? Chiunque può regalare dei fiori o sa scrivere ti amo sulla sabbia, ma chi è disposto a cucinarti la trippa, anche se gli fa schifo solo l’odore? Questo intendo. E dopo lunga e attenta riflessione sono in grado di indicarvi quelli che secondo me sono dieci segnali inequivocabili del vero amore

  1. Chi ti ama veramente, non apre l’acqua calda in cucina mentre ti stai facendo la doccia.
  2. Chi ti ama veramente, quando ne rimangono solo due, si mangia il diplomatico e ti lascia l’ultimo bignè con la crema.
  3. Chi ti ama veramente, non lascia il rotolo di carta igienica vuoto in bagno senza aver preso quello nuovo.
  4. Chi ti ama veramente, evita di dire “me lo hai già detto” e ti ascolta per ore come fosse la prima volta.
  5. Chi ti ama veramente, scende in cantina per andare a trovare quel paio di scarpe che non sai che fine abbiano fatto.
  6. Chi ti ama veramente, porta fuori il cane quando piove.
  7. Chi ti ama veramente, si lascia spremere i punti neri senza fiatare.
  8. Chi ti ama veramente, ti avvisa con discrezione quando hai un pezzo di prezzemolo in mezzo ai denti durante una cena.
  9. Chi ti ama veramente, non compra le birre piccole (unica eccezione, se prende la confezione da tre, allora va bene)
  10. Chi ti ama veramente, si ricorda di mettere la registrazione alla puntata di Grey’s quando tu sei fuori a cena.

Il corollario al decalogo, visto che l’amore è un sentimento che si spera reciproco, è questo: se continui ad amarlo, nonostante non rispetti in tutto o anche solo in parte questo decalogo, allora sei tu che lo ami veramente.

23 thoughts on “Il decalogo dell’amore vero (sempre ammesso che esista per davvero)

  1. Molto carino Romolo, ma sfortuna vuole che io stia leggendo un libro di Galimberti sulle cose dell’amore e… non riesco a prendere ora il tuo post per quello che è. Ho in testa argomenti così seriosi e dubito così tanto di tante cose… la mia sega mentale insomma è troppo grande per questo decalogo… scusa 😭(però ora vado a leggermi l’altro post tuo)

  2. Mah… non farlo a prescindere. Io non sono del tutto d’accordo con ciò che scrive. Anche se mi tocca in tanti punti. Magari non voglio accettare alcune verità. Ma in questo caso, si può parlare di verità? Alla fine è solo una questione filosofica (almeno in parte)

  3. Piccole sacrosante verità per piccoli gesti di generosità e amore. Sul discorso dei punti neri però aggiungerei un “se non pretende di farlo in pubblico (tipo in spiaggia)” 😂

  4. Mi piace. A quel che sembra mi hanno amata veramente, e forse mi ha aiutato il fatto di non aver maimaimai nemmeno pensato di applicare il n. 7. E li ha aiutati il fatto di non prendere nemmeno in considerazione l’esistenza delle lattine piccole di birra 🙂
    Aggiungerei un punto 11: Chi ti ama veramente sa che deve amare i gatti di casa senza riserve (vale anche con qualsiasi altro animale da affezione, si capisce, anche se forse se ci sono in ballo dei draghi è bene parlarne prima)

  5. Sì, anche per me gli animali domestici sono un must, anche se io sono per i cani, ma il discorso è lo stesso. Anche perché ai gatti sono allergico e comincio a starnutire….certo quella sarebbe stata davvero un prova d’amore autentico!

  6. No diciamo che è un’alternanza flessibile. Del resto cos’altro potremmo indicare se non la flessibilità come elemento fondamentale per una duratura convivenza?

  7. ecco, appunto, flessibilità e tolleranza ma sono sinonimi di compromesso (accezione positiva del termine), ergo un do ut des, ergo delle regole che vanificano lo spirito nobile del decalogo 😉

  8. Buongiorno Romolo,
    mi pare un amore unilaterale, sempre nel decalogo non sia contemplata una rigida alternanza, magari ha ragione la scienza, l’amore non esiste, non quello del popolar sentire, è semplicemente una alterazione della razionalità ma se a qualcuno serve… perché no?

  9. Io col mio uomo finnico sono avvezza ai piccoli gesti concreti, piuttosto che alle grandi parole. (A volte valgono infinitamente di più). Ne aggiungo uno tipico del clima in cui viviamo: lui mette per me la sabbia sui 3 scalini esterni di casa in inverno quando ghiaccia.

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