Prima di chiedere

Vi è mai capitato di sentirvi fuori luogo mentre ponevate una domanda? Vi siete mai pentiti di chiedere qualcosa nel momento stesso in cui la chiedevate? Avete mai avvertito un brivido dietro la schiena leggendo negli occhi dei vostri consanguinei, tutto il loro disappunto per l’inadeguatezza della vostra domanda?

Il fatto è che ci sono volte in cui il silenzio è pesante. Situazioni in cui ci sentiamo a disagio, fuori posto, non sappiamo che dire. E allora, spegnendo per un attimo il collegamento fra il cervello e la bocca, ci escono domande inopportune. Ci vengono fuori richieste prive di senso, fuori contesto, imbarazzanti per noi che le poniamo e per chi dovrebbe dare una risposta. Domande totalmente inutili, di cui a volte conosciamo già la risposta, oppure domande la cui risposta non ci interessa davvero conoscere.

E’ in situazioni come queste che la nostra autostima precipita, che ci sentiamo un po’ come quelli che ad una cena elegante arrivano con i calzini bianchi e i sandali stile frate francescano. Ma non dovremmo mai abbandonare la speranza, non dovremmo mai perdere la fiducia in noi stessi. In fondo se perfino uno come Internet Explorer ha il coraggio, ogni volta che inavvertitamente lo facciamo partire,  di chiederci “vuoi impostare Explorer come browser prefedefinito?” perché dovremmo scoraggiarci noi?

Non siete ancora convinti? Continuate a ripensare all’ultima figura di merda che avete fatto e vi autocommiserate pensando che solo un coglione avrebbe potuto fare una domanda inutile/impertinente/imbarazzante come quella? Allora andate sul sito dell’Esta e compilate il questionario obbligatorio per chiedere il visto per gli Stati Uniti. E la vostra autostima vi ringrazierà.

6 thoughts on “Prima di chiedere

  1. A modo suo è interessante. Specie alla domanda 5, dove ti chiedono se hai mai raccontato balle per ottenere il visto per gli Stati Uniti. Fa venire in mente quel paradosso sul cretese che dichiara “Tutti i cretesi mentono”. Se vi racconto che ho raccontato balle, cosa vi fa pensare che sia sincera mentre lo dichiaro?
    mumble mumble…

  2. Aggiungo un contributo tutto italidiota: le domande del test dei “tre giorni” della leva militare. Chi l’ha fatto, sa che vi erano domande che sfidavano l’intelligenza di un macaco, facendo dubitare che chi le ha formulate si fosse fermato ben prima dello stadio evolutivo del primate.

  3. Ho ripensato a molte delle figuraccie fatte con domande sceme e poi ho letto le domande per il visto in America. Non so dirti cosa mi abbia imbarazzato di più.

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