Ritornerò, in mutande da te (parte seconda)

Solo un’altra volta, in questi 53 anni di vita, mi era capitato di non giocare a calcio per 4 mesi. Quando mi ero rotto il perone, mentre giocavo! (cosa che avevo raccontato con dovizia di particolari qui).

C’è voluta una pandemia mondiale per tenermi lontano dai campi e da una delle cose più belle che si possa fare su questa terra. Ma stasera si ricomincia. E come successe l’altra volta, mi sembra di ricominciare a vivere sul serio, come se fino ad oggi ci fosse stata una sorta di sospensione, un intervallo fra un prima e un poi. Ecco, finalmente ora è arrivato il poi. Si volta pagina ed inizia una nuova storia o meglio, un nuovo capitolo della mia storia.

Per quale motivo il calcio, visto, giocato, parlato, abbia tutta questa importanza nella mia vita continua ad essere una cosa che non riesco a spiegare (prima di tutto a me stesso). Ma d’altra parte potremmo spiegare perché ci piace la musica? O perché ci affascinano i colori del tramonto? Forse perché, come tutte le cose che ci appartengono da sempre, non hanno bisogno di avere un motivo per esserci. Sono parte di noi, senza avere la necessità di una spiegazione. E probabilmente senza possibilità di essere compresi da altri (che forse, giustamente, ci considerano mezzi scemi).

Per questo penso che la metafora definitiva l’abbia detta Bill Shankly, allenatore dei Reds di Liverpool fra gli anni 60 e gli anni 70: “alcuni credono che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. Il calcio è molto, molto di più“.

8 thoughts on “Ritornerò, in mutande da te (parte seconda)

  1. Sebbene il buon Signore abbia posto inimicizia tra me e il pallone come tra la Madonna e il Serpente, comprendo la tua felicità di calcare, con o senza tacchetti, un campo di calcio. Mi raccomando fluidifica sulla fascia e marca alla mastino-Gentile chi prova a entrare in area di rigore.

  2. Ti ho messo un “mi piace” proprio perche mi hai convinta…..non ho detto che mi hai convinta ad interessarmi ed eventualmente ad appassionarmi al calcio, ha voglia! Mi hai convinta che il calcio per te è una passione forte, che tutto ti infiamma e ti abbrucia. E allora ardi di sacro furore calcistico ma attenzione al perone!

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