Tu che picchi le donne

Sono quelle cose che leggi sui giornali, che pensi sempre che capitino altrove, che non possa capitare a te o comunque al tuo giro di conoscenze. E poi scopri che Altrove è qui, quasi a fianco a te. E allora voglio ribadirlo chiaramente anche qui, perché vorrei che fosse chiaro al di là di ogni ragionevole dubbio. Tu che picchi le donne sei una merda. Non ci sono giustificazioni, non ci sono scuse, né attenuanti. Sei una merda e basta. E tu che guardi e ti volti dall’altra parte…il coraggio chi non ce l’ha non può darselo, lo so. Mi dispiace, ma sei una merda anche tu.

A cavallo del mio destriero

Ti offro il mio coraggio, ma questo viaggio tocca a te!”

E così, a cavallo del mio destriero, mi appresto a salutare l’anno che se ne va e con un colpo di sprone a intraprendere i nuovi viaggi che ci prepara il nuovo anno. Il mio destriero fatto di parole… scritte, lette, messe in musica, cantate, sussurrate, urlate, suggerite, consigliate, ascoltate, rassicuranti, stimolanti, eccessive, inopportune, non dette. E’ questo il mio destriero!

La sua sella è fatta della musica che accompagna la mia vita, che ascolto e che ascolterò, la cavezza è il sudore che uscirà correndo appresso ad un pallone, le briglie sono gli abbracci e i baci che darò e che riceverò dalle persone amate, le staffe sono le affinità elettive quelle nuove che nasceranno e quelle vecchie che si fortificheranno fra una chiacchiera, un bicchiere di vino, un sms, un post del blog.

Perché, come dicevo anche l’anno scorso e dirò anche il prossimo, preferisco vivere da ottimista e sbagliarmi, che vivere da pessimista e avere ragione. Buon duemilaquattordici a tutti!

E’ il tuo biglietto per le stelle, quello lì, davanti a te! Ne vedrai di belle, ma resta speciale, non ti buttare via!”

 

Mi Manda Rai Tre

Ci tirano addosso secchiate di merda…e neanche si sforzano di farci credere che sia cioccolata! Se avete il gatto con l’influenza, oppure siete agli arresti domiciliari. Se vi si è incarnita un’unghia o semplicemente non vi va di andare al lavoro. Se proprio non avete nulla da fare oppure se volete siete curiosi di vedere una rappresentazione concreta del signor Malussene di Pennac.

Domani mattina, Rai 3, dalle 10 alle 11.

Milano ogni volta che mi tocca di venire

E’ incredibile come si possa amare ed odiare contemporaneamente un posto. Oddio, succede anche con le persone. E come con certe persone, certi posti sono nel tuo destino: le puoi amare, le puoi odiare, ma sai che fanno parte della tua vita e sarà sempre così.

Da buon romano odio Milano. Ma da persona ragionevole penso che sarebbe l’unico altro posto in cui potrei vivere in Italia.

“Mi prendi allo stomaco e mi fai morire. Milano senza fortuna, mi porti con te, sotto terra o sulla luna”