Miseria e Nobiltà

  • Allora riproviamo. Arrivano tutti questi giornalisti con il microfono e tu dici…
  • Vincenzo m’è padre a me
  • No! No! No! Non hai capito niente. Devi dire Matteo, no Vincenzo, dai riproviamo. Entrano i giornalisti, ti intervistano e tu devi dire…
  • Vincenzo m’è padre a me
  • Ma no! Ancora! Che c’entra Vincenzo? Devi rispondere Matteo: M-A-T-T-E-O! Riproviamo. Giornalisti, microfoni….
  • Vincenzo m’è padre a me

Molta miseria, poca nobiltà.

Mai più senza

Come, dico io? Com’è stato possibile? Come abbiamo fatto a rimanere senza per oltre un anno? Me lo chiedo e ve lo chiedo, lettori ermeneutici. Come abbiamo fatto per più di un anno a rimanere senza questo gioco meraviglioso, ma che dico meraviglioso, fantasmagorico, ma che dico fantasmagorico, paradisiaco: il VinciSalvini, il gioco aperto a tutti i fan del gran coglione, Capitano che abbiano un profilo su Facebook.

ll gioco è molto semplice: chi mette più velocemente un like ai post del gran minchione Vice Premier, accumula punti. Ogni giorno si possono vincere strabilianti premi: una foto diffusa sui canali social del testa di minchia ministro degli Interni; una telefonata con il suddetto e addirittura (squilli di tromba, rullo di tamburi) un caffè con lui, di persona, personalmente!

Che uno, appena letta la notizia, dice “Ah, che burloni questi di lercio.it!” Ma si sa, da noi la fantasia ha dato ormai una pista alla realtà e questa non è affatto una minchiata di qualche buontempone, ma l’ingegnosa (?) campagna pubblicitaria che allieterà le giornate degli elettori e simpatizzanti leghisti da qui fino al 26 maggio. Ma perché uno dovrebbe essere felice di prendere un caffè con Salvini? Perché Salvini pensa (Salvini pensa….va be’ mi piacciono gli ossimori) di aumentare i suoi voti in questo modo?

Ora possiamo solo immaginare cosa si inventerà quell’altro portento di Vice premier per stare al pari del nemico amico. Come minimo organizzerà un VinciDimaio! Anche lui con ricchi premi e cottillion: una zizzona, mozzarella di bufala originaria a 5 stelle, un babà servito su un vassoio con la foto di Beppe Grillo e per i più fortunati una statuetta del presepe con l’immagine di Giggino vestito da San Giuseppe, utile anche per i prossimi presepi.

La situazione è grave, ma non seria, come diceva il buon Flaiano. E allora, almeno facciamoci due risate con questa parodia realizzata dai quei geni della pagina FB “Ilsocioaci”

Preferivo quando mi faceva male la milza

Qualche tempo fa mentre zoppicavo fra i corridoi in ufficio, un collega mi ha chiesto cosa avessi fatto.

“Ginocchio gonfio. Ho il menisco lesionato, ma continuo a giocarci a calcetto.”

Non ho giocato per un mese e ora va meglio. Invece l’altro giorno ho fatto le analisi del sangue per controllare il colesterolo, che è sempre alto, ma un po’ meno del solito. In compenso però mi ritrovo le transaminasi fuori norma. Come mai? Devo ricordarmi di dirlo al gastroenterologo, tanto prima dell’estate devo vederlo perché è probabile che debba rifare la gastroscopia, visto che nonostante il gastroprotettore continuo ad avere bruciori di stomaco.

E meno male che almeno con la cistite è un periodo tranquillo, ma lì prendendo il Cisdol le cose si aggiustano. Dovrei ricominciare ad andare in piscina prima dell’estate però mi fa male un piede, non so cosa sia successo. Un dolore fastidiosissimo, proprio sul malleolo, sembra un dolore muscolare, ma chissà.

Vi ricordate da ragazzini dopo una lunga corsa, quando ti prendeva quel dolore terribile alla milza? Era una cosa da togliere il fiato, davvero insopportabile. Ora non mi capita più. Evidentemente con l’età la milza migliora. In pratica con l’età si rinforza l’unico organo che non serve a una benamata ceppa. Poi dicono che bisogna sempre saper cogliere gli aspetti positivi. E noi li cogliamo. In effetti, che altro potremmo fare?

“Giochi a calcetto? Sei pazzo! Ma perché non ti droghi come fanno tutti?”

 

 

 

Il revenge porn questo sconosciuto

E voi, simpatici lettori ermeneutici magari vi state chiedendo: “ma che cazz’è il revenge porn?” Sarà una nuova tecnica di accoppiamento mutuata dai canguri? Sarà forse un gioco erotico ispirato a giochi senza frontiere? O un profumo cin presunte doti afrodisiache…”cara spruzzati un po’ di revenge porn, vedrai il risultato!” Oppure magari è un nuovo canale sky per adulti basato sugli episodi dei Teletubbies? Niente di tutto questo!

Il revenge porn è una pratica schifosa messa in atto da gente abietta e spregevole che per vendicarsi di chissà quali torti amorosi subiti, diffonde sulla rete immagini intime e private di qualcuno (principalmente ex). Il classico comportamento da repressi frustrati che però rischia seriamente di marchiare a vita qualcuno. Un crimine odioso, penserete voi miei cari lettori. Invece no. I nostri geniali governanti hanno appena declassificato la cosa. Non è un crimine perseguibile. Se qualcuno vi entra in giardino per rubarvi una mela potete tranquillamente sparargli, ma se invece qualcun altro diffonde foto o video di qualche incauto adolescente a cui verrà probabilmente rovinata la vita per sempre, non succederà nulla.

Ora, considerato che siamo persone educate, che rifuggiamo il turpiloquio, che non alziamo mai i toni e che all’insulto preferiamo argomentare, possiamo dire, garbatamente, con tatto e delicatezza, che questo governo di fascisti di merda ha veramente rotto il cazzo?

L’8 marcio

Ho spesso sognato di poter fare un post muto. Senza parole, solamente il titolo, un’immagine e una musica di sottofondo. Il titolo c’è, la musica pure, per l’immagine ringrazio la Lega Salvini Premier di Crotone. Lo so, già fa ridere così (e infatti il post verrà inserito anche nella sezione “viaggi umoristici”), perché se non facesse tristezza, effettivamente potrebbe anche far ridere. Ma del resto se per omaggiare le donne una delle più grandi aziende del Paese fa una campagna di fidelity regalando addirittura una caramella (hanno preso alla lettera il “basta il pensiero”), di cosa ci stupiamo? C’è molto strada da fare. Non saprei bene verso dove, ma sicuramente lontano da quest’Italia del duemiladiciannove.

Insomma, non sono riuscito a stare zitto neanche stavolta. Ma del resto non posso non fare tanti auguri a tutte le splendide donne che mi circondano: lettrici, compagne, amiche, colleghe, familiari, consanguinee, acquisite, adottate. Consoliamoci con la musica, quella non tradisce mai.

 

5 consigli non richiesti per vincere l’ansia da prestazione

L’altro giorno, commentando un post dell’amico Gintoki, si parlava delle conseguenze nefaste che può generare la cosiddetta ansia da prestazione. Quella paura di non farcela che ci fa sbagliare l’ultima interrogazione a scuola, la gara di tiro al piattello, la presentazione davanti al megadirettore generale o più banalmente, l’uscita con la lei o con il lui a cui andiamo dietro. E’ un fatto caratteriale, legato all’autostima, che con il tempo possiamo imparare a controllare, migliorando le nostre performance, o comunque attenuando gli effetti più nefasti. Andando avanti con gli anni, corroborati dai risultati ottenuti, la fiducia in noi stessi infatti dovrebbe tendere ad aumentare.

E per chi invece non ce la fa? Per chi, pur avendo lasciato da tempo i banchi di scuola, ne resta ancora vittima, come fare? Ecco a voi, miei cari lettori ermeneutici, 5 consigli minchioni, non troppo scientifici, per controllare l’ansia e migliorare le nostre prestazioni.

  1. Dare il giusto peso alle cose. Molte volte le ansie che ci possono prendere di fronte ad una qualsiasi prestazione, si vincono restituendo a quest’ultima il giusto valore. Riusciremo a superare questa prova? Bene. Non ci riusciremo? Non muore nessuno!
  2. Non tutti i mali vengono per nuocere. Sapete perché si dice che pestare una merda porti bene? Perché in tempo di guerra, pestare una merda significava non pestare una mina e quindi rimanere vivi. Quindi a volte una sonora bocciatura può essere perfino positiva.
  3. Al di là di tutto, mi sento di affermare che in particolari frangenti, un goccio di quello buono aiuta. Date retta a me, l’alcol fa miracoli e spesso fa diventare cuor di leoni anche i più (apparentemente) pavidi.
  4. Secondo “LoveStory” invecchiando ci si rende conto che amare significa “non dover mai dire mi spiace”. Potrei anche essere d’accordo, forse, chissà (ci sarebbe da scrivere un post solo su questo e non è detto che non lo farò). Più in generale però, secondo me, invecchiando ci si rende conto delle situazioni per quelle che sono: delle grandissime, insostenibili, intollerabili rotture de’ cojoni! Che ti fanno domandare “ma chi ce lo fa fare?” Ecco la domanda decisiva: ne vale la pena? Domandiamoci questo e sicuramente l’ansia precipiterà a livelli molto più sopportabili.
  5. Da ultimo, il consiglio più terapeutico che mi sento di dare, una sorta di aspirina per l’ansia, il rimedio che in qualche modo sintetizza e racchiude tutti gli altri consigli precedenti. E che, lascio volentieri ad una delle mie attrici preferite, che senza dubbio esprime il concetto meglio di come potrei dirvelo io….

I cavoli a merenda

Oggi Libero (che com’è noto non è un giornale, mentre d’altra parte il Giornale non è libero), titolava: “cala la produttività e il pil, aumentano i gay“. Grazie ad una talpa all’interno della redazione il vostro viaggiatore ermeneutico preferito è in grado di anticiparvi i titoli dei prossimi sette giorni del prestigioso quotidiano satirico:

Aumenta l’inflazione, finita l’adolescenza diminuiscono i brufoli

In aumento gli italiani che soffrono di alitosi, in diminuzione il traffico sulle vie consiliari.

Previsto mal tempo nel week end, aumentano i casi di aerofagia in metropolitana.

Gli italiani preferiscono la pasta alla carbonara, aumentano i casi di morbillo.

Calano le esportazioni di barbabietola, in aumento i casi di orchite dopo la visione di Adrian

In uscita il nuovo album di Anna Tatangelo, si riaccende il conflitto arabo palestinese

Diminuzione dei cavalli, aumento dell’ottimismo

(premio speciale a chi individua la citazione)

 

 

Mark Twain chi? Ovvero le dieci migliori citazioni di Mark Twain

Tra vent’anni sarai più dispiaciuto per le cose che non hai fatto che per quelle che hai fatto. Quindi sciogli gli ormeggi, naviga lontano dal porto sicuro. Cattura i venti dell’opportunità nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.

Chi se fa l’affari sua, torna sano a casa sua.

Il giornalista è colui che distingue il vero dal falso. E pubblica il falso.

Alle tende da sole ho sempre preferito le tende da compagnia.

Un banchiere è uno che ti presta il suo ombrello quando c’è il sole, ma lo rivuole indietro appena inizia a piovere.

Cristoforo Colombo ha scoperto l’America. Ma in realtà avrebbe voluto scoprire il reddito di cittadinanza.

Smettere di fumare è la cosa più facile al mondo. Lo so perché l’ho fatto migliaia di volte.

Chi è questo Babbo Natale che si presenta ogni anno? Quanti voti ha preso? Chi l’ha eletto? E allora i Marò?

Se raccogliete un cane affamato e lo nutrirete non vi morderà. Ecco la differenza tra l’uomo ed il cane.

Il PD aveva intenzione di mettere una tassa su tua mamma, tua sorella, il cane, il gatto, il topo, l’elefante, non manca più nessuno, solo non si vedono i due leocorni. Se anche tu sei indignato contro la tassazione dei leocorni , fai copia-incolla e diventerai Mark Twain per un giorno.

Si porrà un’alternativa

Più volte su questo Blog ho scritto che non sono un uomo da alternative radicali. Ho sempre pensato che l’aut aut sia riduzione di complessità ingiustificata, creata da chi non ha la fantasia di scoprire alternative diverse, le cosiddette terze vie, che senza scegliere l’uno e buttare al mare quell’altro riescono a contemperare le cose e gli obiettivi, salvando capra e cavoli. L’individuazione delle terze vie è un processo di vera e propria creazione delle cose: laddove la realtà ti pone di fronte un bivio, una strada a destra ed una a sinistra, il nostro spirito di intraprendenza a volte riesce a scovare un percorso diverso, che aggira l’ostacolo e quindi se lo lascia alle spalle.

E’ una strada faticosa, che richiede impegno, oltre che fantasia. E soprattutto richiede lungimiranza, perché la terza via spesso va creata prima di arrivare al bivio decisivo. Bisogna prevenire le situazioni per non arrivare poi al famoso giochino “chi butti giù dalla torre, mamma o papà”? Perché con domande come quelle non c’è una risposta esatta. Ad essere sbagliata è la domanda.

Resta il fatto però che ci sono situazioni in cui questo processo è davvero impossibile. Non sei stato bravo a prevedere le conseguenze, il destino cinico e baro ha indirizzato gli eventi in una certo modo, le circostanze della vita, nonostante tu ce l’abbia messa tutta, ti hanno portato lì. Sta di fatto che ora sei davanti ad un incrocio, un’alternativa senza possibilità di aggiramenti. E devi scegliere.

Secondo i più attenti analisti politici quest’alleanza di governo è destinata ad implodere. la resa dei conti è vicina e alle prossime elezioni, da una parte avremo il M5S e dall’altra la Lega riunita con tutto il centro destra. A quel punto si porrà l’alternativa:
si va in Portogallo o direttamente a Cuba e non ci si pensa più?

Nuntereggaepiù (duemiladiciotto version)

Abbasso e alè (NUNTEREGGAEPIU’)
abbasso e alè (NUNTEREGGAEPIU’)
abbasso e alè con gli antivax, con le ex e con la flat tax,
chi parla di razz mi imbarazz, allora mi metto una corazz
ma soprattutto mi incazz (NUNTEREGGAEPIU’)
Reddito di cittadinanza (NUNTEREGGAEPIU’)
Vegetariani, vegani, fruttariani, pastafariani
amo gli animali, ma non disdegno il filetto,
non è colpa mia se amo il pistacchio,
ma non disdegno l’abbacchio (NUNTEREGGAEPIU’)
sovranisti, populisti, fascioleghisti, pentafascisti
tutti razzisti  ( NUNTEREGGAEPIU’)                                                                                                                          la superiorità dell’uomo bianco nord europeo                                                                                                              come la faccia di Trump (NUNTEREGGAEPIU’)                                                                                                           mi provoca il reflusso esafageo
non sanno fare neanche un cruciverba                                                                                                                      con l’espressione compita e le facce cattive,
ma sono solo merda                                                                                                                                                         Tutti a casa loro (NUNTEREGGAEPIU’)
Feisbuc
Tuitterbuc
Instanbuc
Uozbuc
Ai cellulari preferisco il ragù
ci tengono informati
ma sono la nuova schiavitù (NUNTEREGGAEPIU’)
PD PDL PD senza ELLE (NUNTEREGGAEPIU’)
PD 5 ELLE, Lega ELLE, Fratelli di ELLE, ci cascano le palle
cascano pure i ponti e anche gli orizzonti
ai ragazzi rimangono solo bei tramonti (NUNTEREGGAEPIU’)
Metto Renzi, Matteo Salvini, Matteo Di Maio
Matteo Toninelli, dribla Ronaldo che passa a Balotelli,
che ha tatuaggi molto belli (NUNTEREGGAEPIU’)
(NUNTEREGGAEPIU’)
Maurizio Belpietro col sorriso a sonagli (NUNTEREGGAEPIU’)
e Vittorio Feltri che fa fare sbadigli
Marco Travaglio e i suoi poveri figli
Roberto D’agostino e le sue tante mogli
Mario Giordano e la sua voce tenorile
tutti gradevoli come un attacco addominale
NUNTEREGGAEPIU’
Il contratto di governo (NUNTEREGGAEPIU’)
Il lunedì mattina (NUNTEREGGAEPIU’)
il traffico sul raccordo anulare (NUNTEREGGAEPIU’)
La connessione lenta (NUNTEREGGAEPIU’)
chissà se Rino apprezzerebbe
secondo me gli piacerebbe
quarant’anni dopo siamo messi così
forse neanche lui ci crederebbe
che la nostra Italia è ancora all’abc
volevamo andare in Europa
ma sogniamo ancora il venerdì
e mi scappa la pipì
la cistite mi colpì
mi si risveglia quando vedo la De Filippi in TV (da leggere “ti vi”, se no non fa rima. Nota del redattore)
NUNTEREGAEPIU’
Amore mio, dammi retta, fuggiamo via
in macchina, in monopattino o in bicicletta
scappiamo via senza fretta
il domani non c’aspetta
in montagna c’abbiamo sempre la nostra casetta
voglio fare l’asociale, prendiamo solo l’essenziale
solo tu, io e la cana
giusto per il fine settimana
chiudiamo fuori il mondo
gli facciamo vedere chi comanda
così nessuno ci potrà dire più
Nun te regghe più!
NUNTEREGGAEPIU’
NUN-TE-REGGAE-PIU’