Consigli di lettura non richiesti / 13. Strout – Howard

Prossimi al Natale avete dimenticato qualche regalo? Gli impegni lavorativi vi hanno distolto dagli acquisti ed ora non sapete come rimediare? Niente paura! Ecco per voi due suggerimenti che vi faranno fare un figurone con il minimo sforzo.

Partiamo con I ragazzi Burgess, di Elizabeth Strout. Una bella storia americana, profondamente americana, che ricorda i colori delle foglie d’autunno in Massachusetts. La storia dei tre fratelli, così vicini, così lontani, segnati da una tragedia che ne ha influenzato le vite in maniera determinante. Una storia che è quasi un percorso psicologico lungo i sentimenti per scoprire ciò che lega e che rende simili al di là delle più o meno reali differenze. Un romanzo da gustare con un bicchiere di whiskey, ascoltando vecchie canzoni di Frank Sinatra.

Il secondo consiglio è per una saga che mi ha letteralmente rapito quest’estate, impegnando ed assorbendo quasi completamente le mie letture agostane. Si tratta della La Saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard (oggi tutti consigli su autrici donne che si chiamano Elizabeth, pubblicati in Italia da Fazi, che in effetti è un editore che mi piace molto). Ovviamente vi consiglio di partire dal primo volume, Gli anni della leggerezza, ma sono sicuro che una volta iniziato non potrete fare a meno di proseguire con gli altri due (se ho ben capito ci sono poi altri due volumi che non sono stati ancora tradotti in italiano). I Cazalet sono una grande famiglia inglese e la saga ne racconta la storia dagli anni 20 fino al secondo dopoguerra. Io che amo Wodehouse non potevo non rimanere incantato di fronte a queste pagine, che descrivono quell’Inghilterra ancora legata alle tradizioni monarchiche, ma già proiettata verso il futuro. Tutti i personaggi sono descritti in maniera mirabile, tant’è che dopo un normale disorientamento, si riesce a seguirne le storie con tranquillità (comunque nel primo volume c’è un utile elenco anche con i legami di parentela che uniscono i vari protagonisti). Non mi stupirei se ne facessero una trasposizione cinematografica, perché il materiale c’è e sarebbe facilmente riadattabile.

Come sempre, buona lettura a tutti!

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Consigli di lettura non richiesti / 12. Dicker – Piperno

A grande non richiesta tornano i consigli di lettura non richiesti. Del resto, se fossero richiesti sarebbero a pagamento: sono gratis, dunque arrivano quando meno ve li aspettate! Stavolta però più che indicare libri, vi parlo di autori, perché indicare un singolo libro mi sembrerebbe riduttivo.

Il primo è uno svizzero. E già questa è una novità! Vi risulta che gli svizzeri scrivano libri? E vi risulta che scrivano bei libri? Infine, vi risulta che scrivano bei libri ambientati in America, alla pari di un qualsiasi autore americano? A me tutte queste cose non risultavano affato. E quando un mio amico mi aveva consigliato questo Joel Dicker ero molto scettico. Invece, uno dietro l’altro mi sono letteralmente tracannato sia La verità sul caso Harry Quebert, sia questo nuovo appena uscito, Il libro dei Baltimore. Due gran bei romanzi, gialli, ma non troppo, di ampio respiro, con dei personaggi sempre interessanti, sorprendenti ed insieme molto credibili. L’unica pecca, se vogliamo trovargliene una, è che avendo lo stesso protagonista ci si aspetterebbe un collegamento fra i due. Invece niente, come se appunto non ci fosse nessun comune denominatore. Comincerei con il primo, ma vedrete che finerete per andare a leggere anche l’altro.

Il secondo consiglio invece è per uno dei miei autori italiani contemporanei preferiti. Alessandro Piperno, riesce meglio di qualsiasi altro a raccontare la Roma in cui sono nato e cresciuto. Oltre qualche saggio e diversi articoli ha scritto 4 romanzi, tutti ambientati nell’ambiente bene di Roma nord: l’ambiente ideale della buona borghesia illuminata, che tifa Lazio ed è moderatamente di sinistra. Nei suoi personaggi ritrovo storie realmente vissute, personalmente o da amici, perché in effetti i protagonisti potrebbero essere dei miei vecchi compagni di scuola, che abitano sulla Cassia o sulla Flaminia e frequentano i bar dei Parioli o del Coppedé. Con in più una grande, direi anzi determinante, peculiarità: Piperno (come suggerisce il nome) è ebreo ed ebrei sono tutti i suoi personaggi. Le sue storie, i il contesto in cui si muovono i personaggi è fortemente legato a questa matrice culturale, che si ricollega direttamente ad un grande filone transnazionale della letteratura europa. Lo spunto per questo consiglio me lo dà il nuovo romanzo Dove la storia finisce, assolutamente all’altezza dei suoi precedenti. Se non avete letto nulla però vi consiglio di partire con il suo primo romanzo Con le peggiori intenzioni, che per me fu una vera e propria folgorazione. Non meno belli (anzi, forse…) i due romanzi Persecuzione e Inseparabili, che formano il dittico (infatti sono uno il seguito dell’altro), “il fuoco amico dei ricordi”, sottotitolo comune ad entrambi.

i consigli torneranno prima di Natale, giusto in tempo per gli ultimi regali, intanto buona lettura!

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Consigli di lettura non richiesti / 11. Ferey – Figueras

Buongiorno lettori e bentornati alla vita di tutti i giorni! Finite le vacanze? Spero per voi di no, ma soprattutto spero non vi sia finita la voglia di leggere, perché cosa c’è di meglio di un bel libro per evadere dalle incombenze quotidiane?

I consigli di lettura di oggi hanno un origine geografica ben definita, avendo in comune la nazione in cui si svolgono le storie che vengono raccontate. Parliamo dell’Argentina, nazione a me particolarmente cara, per legami familiari (e per una questione calcisticamente cromatica!). Ma se il luogo e le vicende raccontate sono le stesse, per il resto i due libri non potrebbero essere più diversi. Com’è ormai tradizione di questa rubrica del blog, un libro profondo, corposo, sanguigno come una bistecca (o forse meglio, come un tocco di asado) ed uno più leggero, sulle ali della fantasia, metaforico come un antipasto di pesce crudo.

Il primo romanzo che vi consiglio si intitola Mapuche ed è di Caryl Ferey: una storia molto cruda, violenta, che non lascia nulla all’immaginazione sugli orrori perpetrati dalla dittatura di Vileda e compagni (o sarebbe meglio dire, camerati), ma soprattutto sugli effetti che ancora oggi determinano. Perché in realtà i fatti raccontati risalgono al giorno d’oggi, trentanni dopo quegli orrori, che sono però ancora vivi nelle menti, nei corpi, nei destini dei sopravvissuti. Una storia che non vi darà un attimo di respiro e che vi rapirà (mai termine fu più azzeccato) dalla prima all’ultima pagina.

L’altro romanzo è Kamchatka di Marcelo Figueras, che invece è ambientata durante i primi giorni della dittatura, quando questa non ha ancora svelato il suo volto più terribile e lo fa con gli occhi di un bambino di dieci anni che in modo inconsapevole racconta le vicende della sua famiglia. Con la soavità e l’ingenuità (che non significa non capire le cose, ma saperle interpretare in maniera semplice, pulita, senza sovrastrutture) tipica dei bambini. Un libro ironico nella sua drammaticità, che vi farà ridere e piangere insieme e vi porterà nella famosa e fantasiosa terra della Kamchatka del Risiko.

Come dicevo quindi al di là del luogo non ha quasi null’altro in comune. Anzi, un’altra cosa ce l’hanno: sono due gran bei libri. Come modestamente tutti quelli che vi consiglio. Ma se no che ve li consiglierei a fare?

Buona lettura!

Consigli di lettura non richiesti / 10. Punke – Vargas

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro. (U. Eco)

Siamo nel pieno dell’estate, ormai prossimi alle vacanze (almeno io, spero anche i lettori del blog!) e che c’è di meglio della lettura per passare il tempo? Va be’, certo, anche il sesso non è male, però il vantaggio della lettura è che potete farla anche sulla spiaggia o in mezzo ai boschi e…ah dite che voi, in realtà anche quell’altra cosa…e allora che vi devo dire? Meglio per voi!

Comunque tra un’acrobazia erotica e l’altra, ritemprate il fisico e la mente con un buon libro. Visto che l’estate è anche tempo di viaggi e di avventure, il primo consiglio che vi do è il libro di Michael Punke, da cui è stato tratto anche il film con Leonardo Di Caprio vincitore dell’Oscar quest’inverno, “Revenant: la storia vera di Hugh Glass e della sua vendetta“. Il film non l’ho visto, prima o poi mi capiterà, il libro è bellissimo, coinvolgente, emozionante dall’inizio alla fine. Contiene moltissimi “topoi” della letteratura classica: l’avventura, il mito della frontiera, l’uomo e natura, l’amicizia e tradimento. Tutto questo senza però mai dare l’impressione del già visto o del già letto. Gran bella storia!

Per l’altro consiglio, visto che siamo arrivati a 10, devo per forza di cose citare una delle mie autrice preferite, una scrittrice da 10 e lode, che da sola meriterebbe diverse puntate di questi consigli. Parlo di Fred Vargas, giallista francese, autrice della serie di romanzi incentrati sulla figura di Jean-Baptiste Adamsberg. Il lunatico e geniale commissario del 13 arrondisment di Parigi, lo “spalatore di nuvole”, sempre coinvolto in casi apparentemente impossibili e sempre genialmente risolti grazie alle sue intuizioni fulminanti e alla collaborazione della sua squadra. Il fido braccio destro Danglard, la regina degli agenti Retancourt: tutti personaggi ben caratterizzati, che penserete di conoscere come vecchi amici. Al di fuori e al disopra di ogni cliché che avete letto sui gialli polizieschi. Adamsberg è di più e di meglio, ma soprattutto è un’altra cosa, imparagonabile. L’ultimo della serie è “Tempi Glaciali“, ma vi consiglio di partire dal primo, “L’uomo dei cerchi azzurri“. Anzi, se vi fidate del mio consiglio, vi suggerisco le due trilogie che hanno riunito insieme diversi romanzi, risparmiate e avete insieme diverse storie che sicuramente vi terranno impegnati sotto l’ombrellone.

Sempre considerando che siamo arrivati alla decima puntata e che, giust’appunto, abbiamo un’intera estate davanti, vi rimetto qui sotto i link dei precedenti consigli, a cui ho aggiunto nel titolo (per comodità di chi legge) i nomi dei 16 autori consigliati in precedenza.

Guenassia – Winslow

Meier – Backman

May

Lansdale – De Giovanni

Bienhoff – Lehane

Genovesi – Mallock

Licalzi – Faye

Crown – Battisti

Frenzen

Buona lettura!

Consigli di lettura non richiesti / 9. Frenzen

E’ arrivato il caldo? Rinfrescatevi con un bel libro. L’estate tarda ad aprire le sue ali? Volate verso lidi esotici con un bel libro. Stavolta però questo numero dei consigli di lettura non richiesti è leggermente diverso dal solito, perché più che un libro si concentra su un autore. Perché è un autore che merita ed è anche particolarmente parsimonioso in quello che scrive (e già questa è una cosa che denota serietà e, almeno da parte mia, simpatia) tant’è che era dal 2010 che non pubblicava nulla. Il soggeto in questione è Jonathan Franzen ed il libro che voglio consigliarvi si intitola semplicemente Purity, dal nome della protagonista. Non conoscete Franzen? Male, molto male! Smettete subito di fare qualsiasi cosa stiate facendo, lasciate stare l’aratro, poggiate da una parte il tornio, telefonate per annullare precedenti appuntamenti e correte in libreria a comprare Le Correzioni e Libertà. Fatto? Bene, ora potete continuare a leggere.

Le Correzioni è un capolavoro, Libertà è un bellissimo romanzo che dimostra che il primo non era stato un caso, ma con questo terzo romanzo, il buon Franzen entra a pieno titolo fra i grandi della letteratura americana. Azzarderei a dire che fra i viventi è il numero uno. Non me ne voglia il mio adorato Lansdale di cui vi ho già tessuto le lodi qui: lui è puro divertimento, è svago, suspence, ironia, tutto quello che uno cerca quando apre un libro per non pensare più a niente, per godere della gioia della lettura e basta. Franzen no. Lui è per palati fini, per chi legge per entrare nella mente degli altri, per capire la realtà che lo circonda, per scavare nel profondo dei sentimenti e delle intenzioni, nelle manie e nelle frustrazioni, nei desideri più reconditi e nella passioni più represse, nelle fobie e nelle ossessioni. Per incontrare gli uomini e le donne di oggi, descritti, anzi scavati, con una chiarezza ed una ferocia non comuni. Un’analisi chimica dei sentimenti, descritta con tragica lucidità e pungente ironia.

E come dicevo, mentre già con gli altri due si erano toccate vette notevoli, con Purity abbiamo fra le mani un vero capolavoro, un romanzo che una volta finito potete posizionare vicino ai grandi classici della letteratura americana, da Steinbeck a Hemingway, passando per Fitzgerald, arrivando a Roth (anche se per me, il numero uno resta Fante). Portatevi in vacanza, magari se andate in qualche suggestivo paese esotico! Cosa aspettate? Lasciate stare l’aratro, poggiate da una parte il tornio, telefonate per annullare precedenti appuntamenti e correte in libreria a comprarlo. Oppure, fate come me, e scaricatevelo sul kindle!

Buona lettura!

Consigli di lettura non richiesti / 8. Crown – Battisti

Puntualmente in ritardo come il 60 quando lo aspetti a Porta Pia, non annunciati come quest’improvviso rigurgito di inverno, utili come il propoli quando hai le afte in bocca, ecco a voi i nuovi consigli di lettura non richiesti.Come sempre una doppietta, un libro più leggero ed uno più impegnativo così da venire incontro a tutti i generi di lettori. Perché la lettura è un po’ come il sesso: è bello comunque! Serioso o spensierato, metodico o fantasioso, rilassante la sera prima di addormentarsi, energizzante la mattina appena svegli.

Va be’, non divaghiamo. Come primo consiglio, per la serie dei libri freschi e rilassanti, vi propongo Sirius, il fox terrier che (quasi) cambiò la storia di Jonathan Crown. Un racconto di fantasia, che riesce con soavità e leggerezza a toccare tasti delicati e situazioni drammatiche. Il protagonista è una specie di Forrest Gump a 4 zampe a cui capitano avventure di ogni genere, abbastanza inverosimili, ma comunque ben costruite. Avventure che si incrociano con i destini del mondo e influenzano, seppur in maniera impercettibile, il corso delle cose. Un libro tenero e divertente, che riesce a far sorridere e far riflettere insieme.

Il secondo consiglio segna una new entry nei generi letterari trattati in questa rubrica. Per la prima (e probabilmente unica) volta vi consiglio un libro di fantasy. Io adoro il fantasy, ma solamente ad una condizione: che sia scritto da Tolkien. Tutto il resto non lo prendo neanche in considerazione. Ma la cosa bella è che anche l’autore di questo libro (che non è Tolkien) la pensa come me. Nonostante ciò Profeti della grande Acqua di Adolfo Battisti è veramente un gran bel libro. Che ha tutte le caratteristiche positive del genere (avventura, poesia, mistero, suspence, citazioni) ed in più una profondità che manca ai tanti emuli del grande Tolkien e non lo fa sfigurare nel raffronto con il maestro. Il finale poi è semplicemente geniale! Leggetelo e mi saprete dire.
Buon primo maggio e buona lettura a tutti!

Consigli di lettura non richiesti / 7. Licalzi – Faye

San Valentino, cosa regalate alla vostra dolce metà? I fiori possono provocare allergie, i dolci fanno male alle diete, i gioielli al portafoglio, i vestiti meglio che si li scelga da sola. E allora cosa meglio di un bel libro? Non sapete quale? Ed ecco che intervengono i minchionissimi consigli non richiesti!

Come sempre, per far contenti un po’ tutti, vi propongo un’alternativa, un bianco e un rosso, una lettura che scorre via leggera e rinfrescante ed una più corposa da accompagnare con pietanze più forti. Il risultato è analogo: immergersi dentro delle storie come le stessimo vivendo da protagonisti, invece che da spettatori. Il coinvolgimento è la base, l’obiettivo e il risultato di un buon libro. Io almeno parto da lì quando voglio giudicare una storia, di qualsiasi genere essa sia.

Partiamo con un autore italiano che ha scritto diversi romanzi e che mi ripropongo di approfondire meglio, proprio perché questo L’ultima settimana di settembre mi è piaciuto davvero molto. Una storia di oggi, un nonno ed un nipote adolescente che si trovano costretti e vivere un viaggio insieme. Tanta nostalgia rievocata dal protagonista – il nonno scrittore che narra in prima persona la vicenda – ma anche barlumi di speranza che pian piano si fa strada fino a stravolgere il senso complessivo della storia. Personaggi azzeccatissimi, Lorenzo Licalzi è davvero bravo a far vedere quello che racconta, che si tratti di persone, di cani (bellissima la figura di Sid, il San Bernardo che accompagna i protagonisti nel viaggio) o di scenari. Da leggere tutto d’un fiato.

Per il secondo consiglio ci proiettiamo invece nella New York del 1840. Una città in rapida espansione, con frotte di immigrati che arrivano affamati e pieni di speranze, scontri e violenze quotidiani ed il tenativo di far nascere il primo corpo di polizia. Il Dio di Gotham di Lyndsay Faye è un romanzo storico che vi terrà incollati alla lettura, dall’inizio alla fine. Una storia straordinaria, che rimescola insieme tensioni razziali, scontri religiosi (laddove i cattolici papisti sono il diavolo!) e intrighi politici (il partito democratico che tenta la scalata al potere). Il tutto sembra esplodere di fronte a dei macabri ritrovamenti, che fanno pensare a chissà quali riti satanici sulla pelle di poveri bambini innocenti. Una storia di fratelli, di figli, di amanti. Semplicemente imperdibile. Forse il più bel libro che mi sia capitato negli ultimi mesi.

Detto questo, pensando a tutte le brutture che si vedono intorno a noi, il governo e l’opposizione, la bolla speculativa e il calo del greggio, i terroristi islamici e le zanzare infette, i cambiamenti climatici e l’età che avanza, in occasione di questo 14 febbraio, mi veniva in mente  una riflessione un po’ minchiona, ma forse non del tutto peregrina. Leggiamo e trombiamo di più e vedrete che il mondo sarà più bello. Buon San Valentino e buona lettura!

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Consigli di lettura non richiesti / 6. Genovesi – Mallock

Cominciamo un nuovo anno e cosa c’è di meglio che iniziare con un buon libro? Cosa volete per partire con il piede giusto? Qualcosa di leggero, scorrevole, divertente o qualcosa che vi colpisca e vi lasci senza fiato dalla prima all’ultima pagina? Come sempre lo Chef vi consiglia una doppia possibilità. A voi la scelta!

Volete trascorrere questi primi giorni dell’anno con leggerezza e senza pensieri? Chi manda le onde di Fabio Genovesi è il libro per voi. Un libro che si lascia leggere e va giù liscio come un bel bianco frizzante. Una storia italiana, dei nostri giorni, raccontata con maestria, con dei personaggi molto ben caratterizzati. Una commedia stile Francesco Nuti (non per niente ambientata in Versilia), dai buoni sentimenti, che però non scade nel banale o nel già letto. Sicuramente non un premio Pulitzer, ma una bella storia per passare delle ore tranquille.

Al contrario avete bisogno di suspence, sangue, emozioni forti? Allora non potete perdervi Il cimitero delle rondini di Mallock. Una storia allucinante e terribile, che racconta la lotta tra il bene ed il male e vi terrà col fiato sospeso fino alla fine. Un poliziesco che vi farà dubitare della ragione, portandovi sulle vie del mistero e del paranormale, mischiando mirabilmente insieme storie di nazisti cannibali, metepsicosi, veggenti e angeli vendicatori. E alla fine, quando tutti i tasselli andranno al loro posto e si comporrà il quadro d’insieme, capirete – come il protagonista – che in realtà non avevate capito nulla! Straordinario e misterioso come l’autore, che si cela dietro lo pseudonimo del suo personaggio (giustappunto il commissario Mallock, protagonista della storia).

Per uno di quei paradossi del mondo dell’editoria, in italiano è uscito prima questo e poi il romanzo che in realtà lo precede (I volti di Dio), che conto di leggere nei prossimi tempi. Buon anno e ai prossimi consigli!

 

Consigli di lettura non richiesti / 5. Bienhoff – Lehane

Il Natale si appropinqua, il clima si fa più rigido e l’ansia da regali si accende come le luminarie per le vie della città. Ma non temete, cosa si può regalare meglio di un libro? Per quanto mi riguarda nulla. Forse la musica può gareggiare in questa personale classifica, ma alla fine, dovessi essere messo alle strette, fra un CD e un libro penso che comunque sceglierei quest’ultimo. E quindi parto da un consiglio: regalate libri e non sbaglierete (ovviamente non vale se avete figli adolescenti, ma qui farei sanguinare una ferita aperta che mi porterebbe in tutt’altri discorsi). E se volete un’idea di quali libri regalare, ecco a voi la quinta puntata dei consigli di lettura.

Cominciamo con un romanzo B E L L I S S I M O che ha dentro la suspence di un giallo, l’ironia di un libro umoristico, la precisione di un saggio storico, la dolcezza di una storia d’amore e il realismo di un romanzo di guerra. Una storia che vi prenderà e vi scuoterà nelle fondamenta, rivoltando i vostri sentimenti. Peccato solo che ad un certo punto finisce. Ma dicono che succede sempre così, bisognerà farsene una ragione. Il libro in  questione è “La Città dei ladri” di David Bienhoff  che poi ha scritto anche “La 25 ora”. Scommetto che se leggerete il primo correrete a comprare anche quest’altro. E fareste bene, perché pur non arrivando alle vette del precedente è comunque un bel romanzo anche questo. Non vi dico nulla della trama per non rovinarvi la sorpresa: vi anticipo solo che la storia si svolge durante l’assedio tedesco alla città di Leningrado.

Anche il secondo consiglio è un romanzo molto bello ed avvincente “Quello era l’anno” di Dennis Lehane. Autore che ho scoperto quest’estate, che ha scritto moltissimi romanzi, tutti di notevole fattura (non lo conoscevo, ma sto rapidaamente recuperando il tempo perduto, perché oltre a questo ne ho subito letti altri tre). Questo che vi consiglio secondo me è però il più bello, soprattutto se amate le classiche storie americane in cui c’è dentro un po’ tutto: la segregazione razziale, le storie di immigrati italiani ed irlandesi, il crimine organizzato, il baseball, i moti anarchici con scioperi e scontri con la polizia. Scritto in modo molto scorrevole, ha poi il pregio di prendere in esame un periodo poco conosciuto o comunque meno trattato da altri romanzi e film (gran parte della storia si svolge a Boston nel 1919).

Buona lettura!

Consigli di lettura non richiesti / 4. Lansdale – De Giovanni

Per i consigli di lettura di questa volta vi propongo una variazione sul tema. Come sempre vi do due consigli, ma non relativi a dei libri singoli, piuttosto a due serie. Non so voi, ma io, se un personaggio mi piace, mi innamoro follemente e quando la storia finisce, all’ultima pagina del libro, ci rimango malissimo. Forse per questo adoro le serie, che danno la possibilità di continuare la storia, che descrivono con sempre nuovi particolari il personaggio principale ed i comprimari, che alla fine ci sembra di conoscere come vecchi amici.

Potrei intrattenervi con Benjamin Malaussene di Pennac, Bandini di Fante, il commissario Adamsberg della Vargas o il mitico Jeeves di Wodehouse: magari un’altra volta, oggi riprendo invece una suggestione che avevo lasciato lì in una puntata precedente. Parliamo della coppia creata dalla fantasia del texano Joe Lansdale, parliamo della serie di romanzi di Hap e Leonard.

L’ambientazione è il Texas orientale, una terra ancora abbastanza selvaggia, con grandi contraddizioni, scontri razziali, scontri tra poveri, poliziotti corrotti e malavitosi spietati. Hap, bianco, democratico, che prende la vita come viene e Leonard, nero, omosessuale, repubblicano, arrabbiato con la vita, cercano di andare avanti con un loro codice morale, un’ironia irresistibile, un coraggio fuori dal comune. Le loro avventure sono un mix di noir, western, poliziesco e commedia romantiche. Una volta calati nel loro mondo sarà difficile staccarsene. La prima avventura è “Una stagione selvaggia” ed è assolutamente da leggere. Se siete un po’ dubbiosi e voleste fare un “tassello”, come si fa per i cocomeri per sapere se sono buoni, allora attaccate con “Bad Chili”, forse è il romanzo più divertente di tutti.

L’altro consigli di lettura è invece la serie del Commissario Ricciardi, scritta da Maurizio de Giovanni, ambientata nella Napoli degli anni 30. Il protagonista è un nobile poliziotto con uno stranissimo “dono”: lui “vede” lo spirito delle persone decedute in modo cruento negli ultimi attimi della loro vita, anche giorni dopo la morte, che continuano a ripetere le loro ultime parole. Da qui riesce a risalire a cosa è realmente successo, scoprendo verità nascoste e realtà incredibili. La sua è una sorta di maledizione, da cui vorrebbe tanto guarire. Le storie sono ambientate appunto in una Napoli bella e selvaggia, durante gli anni dell’ascesa inarrestabile del fascismo. Le storie si intrecciano con la Storia con la S maiuscola e con l’impossibile storia d’amore del protagonista con una vicina di casa. Tutti i personaggi che ruotano intorno a lui sono belli, veri, particolari: dalla tata che lo accudisce, al maresciallo compagno di avventure, dal medico legale suo amico alcolizzato antifascista, al “femminiello” che fa da informatore, fino alla bellissima nobile vedova che è perdutamente innamorata di lui, senza esserne ricambiata. Una girandola di facce talmente ben definite che dopo un po’ vi sembrerà di conoscere di persona. In effetti è strano che nessuno ne abbia ancora fatto una riduzione televisiva. Cominciate con la prima avventura per non perdervi il filo del discorso: Il senso del dolore, l’inverno del Commissario Ricciardi.

Come sempre buona lettura e ai prossimi consigli che arriveranno a novembre!